La storia
giovedì 5 Febbraio, 2026
Franzoni il «trentino» adottato: tutta Carisolo tifa per lui. Il sindaco: «Qui si è innamorato dello sci, ce lo sentiamo un po’ nostro»
di Simone Casciano
Il paese si è attivato con maxi schermo per seguire la gara di sabato. Il sindaco racconta: «Qui la famiglia è di casa. Giovanni ha fatto qui le scuole e ha imparato a sciare sullo Spinale»
Sabato 7 febbraio alle ore 11 gli occhi di tutto il mondo saranno concentrati sulla pista di Bormio per la discesa libera maschile, una delle prove regine dello sci alpino e tra le competizioni più attese del programma olimpico. Gli occhi degli italiani saranno probabilmente fissi sulla prova di Giovanni Franzoni, il nuovo fenomeno della velocità azzurra. Come da tradizione nel paese natale dell’atleta si prepara un maxischermo in cui guardare tutti assieme la gara e questo sta accadendo a Manerba sul Garda, provincia di Brescia, ma anche a Carisolo.
Si perché il giovane discesista è un trentino di adozione e per questo tutto il paese è pronto a sostenerlo e incoraggiarlo durante la gara di sabato. È proprio nello scenario delle Dolomiti di Brenta, sulle piste di Campiglio e Pinzolo, che Franzoni si è innamorato dello sci e ha iniziato ad affinare la sua tecnica. Un rapporto, quello tra la famiglia Franzoni e Carisolo, che nasce da lontano.
«La famiglia Franzoni ha una casa qui a Carisolo, vengono sempre d’inverno – racconta il sindaco Dario Polli – È una famiglia normale, semplice». Qui Giovanni si è innamorato dello sci. «Le prime piste le ha fatte qui, sullo Spinale a Campiglio e a Pinzolo». Una passione talmente grande e un talento così evidente da spingere la famiglia a tenerlo in zona, vicino a quelle montagne su cui scendere sempre più veloce. «Ha fatto qui le elementari e poi le medie. Voleva continuare qui da quello che mi dicono, fare il liceo sportivo a Tione, ma non si incastrava bene con i crescenti impegni di gara che aveva». Nonostante questo il giovane e la famiglia sono ancora legati a Carisolo. «Lui ama queste montagne, questa zona. Ci sono video in cui si allena al nostro Parco Fluviale». Per questo motivo sabato tutta Carisolo farà il tifo per lui. «Beh ce lo sentiamo un po’ anche nostro, tutto il paese farà il tifo per lui. Ci fa piacere e onore che il nostro paese abbia contribuito alla crescita di questo campione».
Nago-Torbole
Torbole, il nipote di un soldato americano torna sui luoghi della Liberazione: omaggio agli Alpini della 10ª Divisione
di Sara Bassetti
Andy Dayton ha ripercorso i luoghi legati alla memoria del nonno, in particolare gli eventi della cosiddetta «Galleria della Morte», lungo la Gardesana
La storia
Dario Marsilli, 56 anni dietro il bancone: «Il lavoro è la mia vita. Rovereto? Oggi non c’è più vita»
di Anna Maria Eccli
Il racconto: «Sono stato il primo roveretano a mangiare un chewing gum. Mio padre ha insegnato ad andare a cavallo alla famiglia di Celentano, era anche amico di Depero».
La storia
Loris Puleo, capitano della nazionale volley trapiantati campione d'Europa: «Sono rinato due volte, dedico l'oro a tutti i donatori»
di Patrizia Rapposelli
Il 47enne trentino ha subito due trapianti per una malattia ai reni: «Senza la donazione di un 18enne di Bruxelles oggi non sarei qui. Nel mio libro ci sono trent'anni di vita tra gioia, speranza e paura»