Sport
lunedì 10 Agosto, 2026
Ferragosto di fuoco per Yeman Crippa: in palio il titolo europeo dei 10mila metri: «Sarà una gara tattica, molto difficile»
di Valerio Amadei
Il campione trentino: «Sabato a Birmingham non avrò nulla da perdere. Ma penso già alla mezza maratona di Copenhagen»
Dalla fresca St. Moritz in Svizzera, Yeman Crippa sta preparando al meglio i 10.000 degli Europei di Birmingham: la rassegna continentale scatterà lunedì, mentre la gara in cui scenderà in pista l’azzurro cresciuto nelle Giudicarie (sui pendii di Passo Daone, nel territorio di Montagne di Tre Ville) è in programma per sabato, giorno di Ferragosto. Crippa tornerà quindi a misurarsi ai massimi livelli sui 25 giri di pista, quei 10.000 metri che rappresentano una prova ormai inusuale per l’atleta trentino, che negli ultimi anni si è affermato sulle distanze della mezza maratona e della maratona. «Sicuramente ho perso un pochino lo sprint finale», ammette l’azzurro. Ma, al di là della prova europea, Crippa guarda già ai due obiettivi successivi: la mezza maratona ai Campionati del mondo su strada di Copenaghen, il 20 settembre, e una maratona in autunno, che l’atleta non può ancora svelare. Un percorso che lo accompagnerà anche verso un traguardo personale importante: la maratona autunnale arriverà infatti a ridosso del 15 ottobre, giorno in cui Yeman Crippa compirà 30 anni. Un’età che l’atleta non vive come un punto di arrivo: «Mi sento giovanissimo», racconta, guardando avanti con la voglia di continuare a correre e di «tirarla ancora lunga».
Crippa, nell’ultimo periodo si è concentrato più sulle distanze da maratona o da mezza. Come si sente a tornare a correre sui 10.000 metri?
«Prima delle recenti prove, era da un sacco di tempo che non gareggiavo in pista e i miei obiettivi sono cambiati. L’idea di fare questo 10.000 è provare a velocizzare un pochino, però sempre con la consapevolezza che la mia carriera è cambiata, si è orientata verso le gare su strada e la maratona. Tutto quello che di buono viene dai 10 km lo tengo, ma senza avere grossissime aspettative».
Pensa di aver perso qualcosa sul mezzofondo prolungato?
«Sicuramente ho perso un pochino lo sprint finale, gli ultimi due giri o l’ultimo 1000 fatto molto forte. Le gare di campionato sono sempre un po’ tattiche: si gioca tutto sull’ultimo chilometro, sull’ultimo giro e, da quel lato, sicuramente ho perso qualcosa. Dall’altra parte, però, la maratona mi ha dato sicuramente un po’ di resistenza nelle gare che possono essere più tirate».
Quali sono le sue sensazioni in vista di questo Europeo?
«Mi sono allenato bene, quindi sono contento, carico ed emozionato di tornare in pista a gareggiare. È bello mettersi in gioco con atleti così forti e provare anche a capire, dopo il mio cambiamento verso la maratona, quanto eventualmente ho perso e quello che posso ancora fare».
Può comunque affrontarlo con un po’ più di tranquillità, visto che un oro europeo nei 10.000 lo ha già vinto quattro anni fa a Monaco di Baviera…
«Sicuramente sì, sono un po’ più tranquillo. È ovvio che, una volta che ti metti in gioco, c’è sempre l’aspettativa di far bene. Però, dall’altra parte, sono in una situazione in cui ho poco da perdere».
Quindi questi Europei non sono l’obiettivo principale dei prossimi mesi?
«Vi dirò, anche se sono dei Campionati Europei, la mia testa è un pochino più proiettata verso la mezza maratona ai Campionati del mondo di Copenaghen in settembre, per quelle che possono essere le mie caratteristiche in questo momento».
Si addice di più alle sue caratteristiche…
«Esatto. Mi sento di dare il mio meglio su una distanza come la mezza, per poi passare alla maratona autunnale, che al momento non posso ancora rivelare. Però l’obiettivo è fare un bel 10.000, una bellissima mezza maratona e poi dare il tutto per tutto alla maratona autunnale».
Permetta una curiosità. Come riesce ad allenarsi con questo caldo?
«Sono stato fortunato perché, quando a Trento arriva il caldo, scappo via. Dal 5 luglio sono a St. Moritz, in Svizzera, e alle 11 di mattina possono esserci 17-18 gradi, visto che siamo a 1.800 metri. Prima di venire qui, a giugno, ho patito anch’io alcuni giorni in Trentino, anche perché faceva davvero caldo. Ora mi dicono che la situazione è ancora peggiore. Qui in Svizzera, invece, più che il caldo, può dare un po’ fastidio il vento che si alza».
L’aspetta un’estate piena di gare, insomma…
«Mi piacerebbe anche godermi l’estate, solo che con questi programmi è quasi impossibile. Da domani scendo, sto due giorni a Trento, vado a Birmingham e poi dall’Inghilterra torno a casa, sto due giorni e il 19 parto per il Kenya. Torno direttamente per i Mondiali di mezza, che sono il 20 settembre».
Quindi la maratona sarà proprio nel periodo del suo compleanno, il 15 ottobre. Una data speciale, visto che quest’anno compie 30 anni.
«Si va verso i 30 e mi piacerebbe festeggiare anche questo con una super festa. Però sarò veramente nel periodo vicino alla maratona, quindi mi toccherà aspettare».
I trent’anni la spaventano come cifra?
«Mi sento giovanissimo, però sono davvero felice di raggiungere quel traguardo con tanti obiettivi ancora da giocarmi, sentendomi ancora molto giovane. Spero di tirarla ancora lunga».
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