Val di Fassa
mercoledì 4 Febbraio, 2026
Fermati al posto di blocco con diecimila euro rubati negli alberghi: tre denunce
di Redazione
Dopo essersi travestiti e aver svuotato diverse casseforti, si erano dati alla fuga
Travestiti, avevano svuotato due alberghi tenendo con sè solo i contanti e riuscendo a disfarsi di attrezzi da scasso e capi di abbigliamento «compromettenti». Un colpo quasi perfetto, ma i Carabinieri sono comunque riusciti a risalire alle loro identità e recuperare la refurtiva.
È la sintesi di quanto accaduto nei giorni scorsi nelle strutture ricettive della Val di Fassa, in questi giorni «prese d’assalto» dai turisti in vista delle imminenti Olimpiadi invernali. Tanto che tre malviventi, armatisi di cacciaviti e piede di porco, hanno deciso di organizzarsi per svuotare negli orari notturni le casseforti di numerosi alberghi. Le diverse denunce presentate hanno subito allertato la Compagnia di Cavalese, che si è attivata intensificando i controlli sulle strade ed esaminando i filmati delle telecamere di videosorveglianza delle varie strutture.
Così, dopo l’ennesima «spaccata» all’alba di ieri, martedì 3 febbraio, i militari in borghese sono riusciti a individuare l’autovettura sospetta e, pedinandola, a coordinarsi con le pattuglie di polizia e Guardia di Finanza per allestire un posto di blocco che, all’altezza dei trampolini dello stadio olimpico di Predazzo, non ha lasciato scampo ai ladri.
I tre, condotti al Comando di Cavalese, sono stati trovati in possesso di oltre diecimila euro in banconote e monete, senza fornire alcuna spiegazione circa la loro provenienza. Nei pressi del punto in cui è scattato l’inseguimento della macchina, però, le tracce lasciate nella neve fresca hanno permesso ai militari di individuare anche gli oggetti compromettenti: nascosti in uno zaino abbandonato in un bosco c’erano infatti attrezzi di scasso e capi di vestiario utilizzati per travestirsi. Poco dopo, i Carabinieri di San Giovanni di Fassa hanno segnalato i «colpi» messi a segno poco prima in due alberghi.
I tre malviventi sono stati denunciati a piede libero per furto aggravato, e la refurtiva restituita ai legittimi proprietari.
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