Salute
lunedì 15 Giugno, 2026
Farmacie comunali, martedì sciopero per il rinnovo del contratto: possibili disagi anche in Trentino
di Redazione
Per le sigle: «È in gioco non solo la qualità del lavoro di farmaciste e farmacisti, ma anche quella dell'assistenza garantita ai cittadini, in particolare alle persone più fragili e agli anziani»
Retribuzioni ferme da dicembre 2024 e una trattativa per il rinnovo del contratto nazionale bloccata da mesi. Per questo motivo Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno proclamato una giornata di sciopero nazionale delle farmacie comunali per il prossimo 17 giugno. La protesta coinvolgerà anche le farmacie di Trento e Rovereto.
Al centro della mobilitazione c’è il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro Assofarm, scaduto alla fine del 2024. Ma, sottolineano i sindacati, la vertenza riguarda anche il riconoscimento del ruolo sempre più importante che farmaciste e farmacisti svolgono all’interno del sistema sanitario territoriale.
Lo sciopero arriva dopo mesi di confronto senza risultati concreti sul piano economico e normativo e dopo il fallimento della procedura di raffreddamento e conciliazione prevista dalla legge.
Secondo le organizzazioni sindacali, la questione va oltre il semplice adeguamento salariale. Negli ultimi anni le farmacie comunali hanno ampliato progressivamente i servizi offerti ai cittadini, diventando un presidio sanitario di prossimità sempre più rilevante. Un’evoluzione che, denunciano Filcams, Fisascat e Uiltucs, non è stata accompagnata da un adeguato riconoscimento professionale ed economico per il personale.
«È in gioco non solo la qualità del lavoro di farmaciste e farmacisti, ma anche quella dell’assistenza garantita ai cittadini, in particolare alle persone più fragili e agli anziani», evidenziano i sindacati.
In Trentino sono attive 27 farmacie comunali. Venti fanno capo a Farmacie Comunali Spa, società partecipata dai Comuni di Trento, Lavis, Pergine Valsugana, Riva del Garda, Arco, Dro, Tenno, Volano, Pomarolo, Besenello e Rabbi. A queste si aggiungono le sei farmacie comunali di Rovereto gestite da SMR. In tutte queste realtà gli enti locali rappresentano gli azionisti di riferimento.
Proprio per questo motivo le sigle sindacali hanno annunciato l’invio di una richiesta di incontro al sindaco di Trento, Franco Ianeselli, affinché si faccia promotore di un confronto tra le amministrazioni comunali coinvolte e le organizzazioni dei lavoratori, nel tentativo di favorire la riapertura del tavolo negoziale.
Il confronto con Assofarm si è infatti interrotto lo scorso aprile. Secondo Filcams, Fisascat e Uiltucs, la mobilitazione del 17 giugno e il coinvolgimento diretto degli enti locali potrebbero contribuire a sbloccare una trattativa che interessa centinaia di lavoratrici e lavoratori anche sul territorio trentino.
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