Cronaca

venerdì 2 Ottobre, 2026

Esplode il tubo del vapore, muore operaio di Borgo Valsugana. La vittima dell’incidente sul lavoro è Daniele Gremes, aveva solo 27 anni

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L'incidente al caseificio Eurial di Borso del Grappa. Indaga la Procura

Daniele aveva un grande sorriso e un grande cuore. Un cuore che ha smesso di battere giovedì sera alle 21, dopo un terribile incidente sul lavoro, investito in pieno da un getto di vapore fuoriuscito da una tubatura dell’impianto produttivo del caseificio Eurial Italia nella sede di via Molinetto, a Borso del Grappa, provincia di Treviso.

Era stato ricoverato mercoledì mattina nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, dopo quasi trentasei ore di agonia è morto a causa dei traumi riportati. Daniele Gremes aveva solo 27 anni.

Nato e cresciuto a Borgo Valsugana, si era trasferito a Valstagna e, poi, a Bassano del Grappa, dove viveva da poco più di un anno. Con la fidanzata Sara avevano acquistato una casa bifamiliare fuori dal centro. Davanti a sé una vita che aveva appena cominciato a costruire, fatta di progetti e sogni condivisi con la compagna.

L’incidente è avvenuto poco dopo le 9 all’interno del caseificio Eurial Italia di via Molinetto, dove Daniele lavorava da poco più di un anno e mezzo. Un’attività storica del territorio, un tempo chiamata Bergamin e oggi parte di una multinazionale che opera tra Italia e Francia, specializzata nella produzione di formaggi freschi e yogurt.

Secondo una prima ricostruzione, Daniele si sarebbe trovato nei pressi di una vasca a pressione per la lavorazione del formaggio quando una tubazione dell’impianto, destinata alla lavorazione della caseina, avrebbe ceduto all’improvviso. È stato in quel momento che l’operaio è stato investito dal vapore acqueo, che lo ha scaraventato con violenza a terra e ustionato.

I colleghi con lui hanno subito lanciato l’allarme e cercato di prestargli i primi soccorsi. Le condizioni di Daniele sono apparse subito estremamente gravi. Sul posto sono arrivati i soccorritori del Suem 118 con ambulanza e automedica. Dopo essere stato stabilizzato sul posto, Daniele è stato elitrasportato d’urgenza in ospedale.

Nel frattempo, sono scattati gli accertamenti per capire che cosa sia accaduto all’interno dello stabilimento. I vigili del fuoco del distaccamento di Castelfranco Veneto hanno verificato le condizioni di sicurezza dell’impianto e sono arrivati anche gli ispettori dello Spisal dell’Usl 2, che hanno effettuato i rilievi e raccolto le testimonianze per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente e accertarne le cause.

La Procura di Treviso ha aperto un fascicolo. Al momento l’indagine è per omicidio colposo ma senza indagati.

Daniele lascia mamma Marilena, ex insegnante della scuola d’infanzia, papà Tiziano, dipendente comunale, e il fratello Simone. Era molto legato a loro. Nonostante la distanza, continuavano ad essere il suo punto fermo.

Daniele ha studiato all’Istituto di formazione professionale alberghiero di Levico Terme e ha lavorato nell’azienda Casearia Monti Trentini di Grigno prima di trasferirsi nel Veneto per amore e lavoro.

«Un dipendente di fiducia, serio e autonomo. Uno su cui si può contare. Purtroppo a gennaio le nostre strade si sono divise per una scelta famigliare, ma conserviamo ancora un meraviglioso ricordo di Daniele e siamo profondamente addolorati per ciò che gli è accaduto».

È il ricordo commosso di Fiorenzo Finco, amministratore delegato del Caseificio Monti Trentini di Grigno Valsugana. Ha lavorato nell’azienda di Grigno per tre anni.

«Ha trovato il suo spazio fino a ricoprire mansioni di responsabilità e a essere un riferimento — aggiunge — Poi, assieme alla sua compagna, ha deciso di trasferirsi a Bassano e per una questione di vicinanza ha deciso di cambiare lavoro, come è normale che sia. Ma ci siamo lasciati in ottimi rapporti proprio perché era un ragazzo d’oro e ricordo ancora il caffè che abbiamo preso assieme al suo ultimo giorno di lavoro».

Provata è anche la sindaca di Borgo Valsugana, Martina Ferrai.

«Siamo sconvolti. La notizia ha gettato l’amministrazione, l’ex amministrazione, tutta la comunità in un profondo dolore — dice emozionata — Siamo vicini alla famiglia. È una tragedia, Daniele era un ragazzo straordinario».

Chi lo conosceva lo ricorda come un ragazzo «pieno di vita e sempre sorridente», amante della montagna e delle camminate, «generoso, viveva per la sua famiglia».

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