Trento
giovedì 1 Ottobre, 2026
Esce con un amico a funghi, si perde nel bosco: 74enne bondonero ritrovato dopo una notte di ricerche
di Redazione
È vivo ma ha diversi traumi da caduta: utilizzati i cani molecolari
È stato ritrovato vivo dopo aver trascorso la notte nel bosco il fungaiolo di 76 anni residente a Candriai, disperso da ieri pomeriggio nella zona dei Colmi, nei pressi di Lagolo, in Valle dei Laghi, ai piedi del Monte Bondone. L’uomo era uscito nel bosco insieme a un amico, che a un certo punto non è più riuscito a trovarlo e ha lanciato l’allarme.
La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata intorno alle 18 di ieri, facendo scattare una complessa operazione di ricerca.
La Centrale Unica di Emergenza ha attivato la stazione Trento-Monte Bondone del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino, supportata da operatori delle stazioni di Riva del Garda, Tione e Rotaliana. In campo anche il gruppo droni del CNSAS, i SAF, i Vigili del Fuoco volontari del distretto di Trento, il gruppo di ricerca TER, la Guardia di Finanza, la Scuola Provinciale Cinofili e le unità cinofile del Soccorso Alpino.
Sul posto sono intervenuti anche gli Psicologi per i Popoli.
Nel corso della serata e durante la notte sono stati impiegati i cani molecolari per seguire le tracce dell’uomo. È stata inoltre attivata la squadra anti-orso del Corpo Forestale, impegnata nelle operazioni di ricerca.
A notte inoltrata le ricerche sono state sospese, per riprendere questa mattina intorno alle 7.
Le squadre miste, formate dagli operatori dei diversi gruppi intervenuti, hanno ripreso le ricerche con il supporto delle unità cinofile della Guardia di Finanza e della Croce Rossa.
Intorno alle 8.30 l’uomo è stato individuato ancora in vita, dopo aver trascorso la notte nel bosco. Il 76enne aveva riportato diversi politraumi in seguito a più cadute e si trovava al di sopra di un salto di roccia, in una zona particolarmente impervia.
L’équipe sanitaria gli ha prestato le prime cure. Considerata la conformazione del terreno e la posizione dell’infortunato, le squadre hanno optato per il recupero con il verricello dell’elicottero, evitando una calata via terra che avrebbe richiesto circa due ore.
Per consentire le manovre è stato necessario effettuare alcuni interventi di taglio della vegetazione circostante. Una volta recuperato e imbarcato con il verricello, l’uomo è stato elitrasportato all’ospedale Santa Chiara di Trento.
Le operazioni si sono concluse intorno alle 11.30, con il rientro di tutte le squadre impegnate nella ricerca e nel recupero.
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