L'iniziativa

sabato 29 Novembre, 2025

Educazione alla parità di genere, la petizione per ripristinare i corsi a metà tragitto. «Obiettivo vicino». E proseguono i banchetti in Trentino

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La proposta popolare punta a garantire a tutti i bambini e ragazzi un percorso scolastico per relazioni più sane e inclusive. La campagna prosegue in tutto il Trentino fino al 12 gennaio 2026

Un Disegno di legge (Ddl) provinciale su iniziativa popolare sull’educazione alla parità di genere. È la proposta che la Rete EducAzione sta promuovendo da ottobre, con raccolta firme in vari punti del territorio. Prime firmatarie del Ddl sono Maria Giovanna Franch, Paola Morini e Marta Anderle. Dopo di loro, molte associazioni si sono unite a questo percorso che richiede un minimo di 2.500 firme per essere preso in considerazione dalla Provincia e deve essere presentato entro il 12 gennaio 2026.

Arrivata a metà della campagna, la Rete ha tenuto una conferenza stampa nella giornata di ieri per raccontare i primi risultati e parlare delle azioni future. «La campagna sta avendo una risposta eccezionale e per certi versi inaspettata su tutto il territorio trentino» rivela Franch. «Segnale che la consapevolezza del problema e della necessità di interventi di sistema che agiscano sul piano educativo e culturale è ormai maturata e tocca in maniera davvero trasversale i diversi strati della nostra società».

Una grande risposta è arrivata dalle valli, dove gruppi di cittadini e cittadine si stanno attivando con passione, mentre alcuni Comuni hanno espresso pubblicamente il loro sostegno all’iniziativa, tra cui Castello Tesino, Civezzano, Roncegno, Nomi, Riva del Garda, Commezzadura. «Questa raccolta firme è sì politica nel senso più nobile del termine, ma resta apartitica, nasce dal basso e intercetta un sentimento che vuole essere comune e universale. Si tratta di un grande esercizio di democrazia che chiama il Governo provinciale a riflettere sulla necessità di agire per la formazione di una società più giusta e paritaria in grado di generare felicità».

L’iniziativa si inserisce in un territorio come quello della Provincia di Trento, che grazie alla sua competenza autonoma e concorrenziale in materia di istruzione, ha la possibilità di distinguersi con un modello virtuoso di programma di intervento strutturale in tutti gli ordini e gradi della scuola, con l’obiettivo di garantire davvero a tutte e tutti il diritto a un’educazione affettiva e relazionale.

La risposta del territorio
Nonostante sia ancora prematuro parlare nel dettaglio, ieri è stato raccontato che dal lancio dell’iniziativa, a metà ottobre, le firme raccolte sono già molte, alcune in fase di verifica. Per Franch: «Entro il 12 gennaio arriveremo all’obiettivo». Il grande impegno delle persone coinvolte, con presidi quasi quotidiani su Trento, Rovereto e Pergine Valsugana, sta creando un movimento destinato a durare oltre il 12 gennaio. «Quello è il giorno in cui depositeremo i moduli autenticati affinché si possa avviare l’iter di presa in carico e discussione in sede istituzionale».

La rete si sta allargando giorno dopo giorno, raccogliendo l’interesse di molte associazioni e enti locali, una comunità che chiede di agire concretamente nella prevenzione della violenza di genere e nella costruzione di relazioni più sane e pacifiche. «Per incidere veramente in un cambiamento culturale, bisogna garantire il diritto all’educazione affettiva a tutti e a tutte. Non possiamo pensare che questa tematica sia delegata interamente alle famiglie, perché spesso lì si sviluppano relazioni disfunzionali, ma soprattutto perché questo è un compito primario della scuola. Tutti i bambini e tutte le bambine, i ragazzi e le ragazze, devono avere diritto a questo tipo di educazione».

I banchetti
Sostenere la campagna è semplice: basta cercare il banchetto più vicino e firmare. A Trento si firma giovedì, venerdì e sabato dalle 16.30 alle 19; a Rovereto il martedì dalle 9 alle 12; a Pergine Valsugana il sabato dalle 16.30 alle 19; ad Arco il 6, 17 e 22 dicembre dalle 9 alle 13; a Cles lunedì 1° dicembre dalle 10 alle 12; a Tione il 7 dicembre dalle 10.30 alle 17.30; a Borgo Valsugana il 10 dicembre dalle 9 alle 12. La raccolta firme sarà inoltre disponibile in altri eventi, a teatro e nei mercatini di Natale.

I Comuni dove è possibile firmare includono Trento, Aldeno, Lavis, Terre d’Adige, San Michele a/Adige, Mezzocorona, Mezzolombardo, Roverè della Luna, Caldes, Cavareno, Cles, Cogolo-Pejo, Commezzadura, Denno, Dimaro-Folgarida, Malè, Mezzana, Novella, Ossana, Pellizzano, Predaia, Terzolas, Vermiglio, Ville d’Anaunia, Cavalese, Pinzolo, Arco, Drena, Dro, Ledro, Nago-Torbole, Riva del Garda, Tenno, Pergine, Borgo, Calceranica, Caldonazzo, Castel Ivano, Castello Tesino, Cinte Tesino, Civezzano, Grigno, Levico Terme, Pieve Tesino, Roncegno Terme, Rovereto, Ala, Avio, Besenello, Brentonico, Calliano, Folgaria, Isera, Nogaredo, Nomi, Mori, Pomarolo, Villalagarina, Volano, Canale San Bovo, Imer, Mezzano, Primiero S. Martino, Cavedine, Vallelaghi, Giudicarie, Tione.