Il lutto

domenica 24 Marzo, 2024

È morto Gianni Zontini, storico albergatore di Riva del Garda: «Gran signore del turismo»

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Ex titolare del Grand hotel Du Lac et Du Parc, si è spento a 86 anni. Il ricordo di Pellegrini (Fierecongressi): «È stato un anticipatore, un visionario»

Se n’è andato Giovanni Zontini, 86 anni, uno degli anticipatori di quelle che sarebbero state le linee di sviluppo della città di Riva del Garda, visionario e pioniere del turismo di alto livello, iniziatore e promotore del comparto fieristico internazionale della Baltera. Una figura storica, che è nata e cresciuta nel perimetro del Grand Hotel Du Lac et Du Parc, la struttura di famiglia, ma che presto ha voluto uscire dal suo contesto per misurarsi con la società esterna. Zontini è mancato ieri, e la notizia si è subito sparsa per la città.
Riassumere cosa è stato Giovanni «Gianni» Zontini per Riva è un’impresa rischiosa, qualcosa sarà sicuramente tralasciato perché il suo impegno è stato grande, come testimoniano gli amici e colleghi di sempre, Enzo Bassetti, Roberto Pellegrini, Carlo Modena.
Zontini è stato un albergatore di alto livello, un imprenditore che ha fatto dell’hotel di famiglia uno dei principali del Trentino. Oltre a ciò, è stato presidente di Riva Fierecongressi dal 1995 al 2001. Allora, l’ente fieristico si chiamava ancora Palacongressi Spa. Lo ricorda Enzo Bassetti, ex sindaco di Riva del Garda, albergatore e presidente oggi di Unat, unione di categoria di cui Zontini è stato membro attivo per tanti anni. «Sicuramente perdiamo una figura storica – dice Bassetti – che ha portato l’hotel di famiglia a livelli molto alti, diventando un traino per tutto il turismo dell’Alto Garda. Nonostante i grandi volumi su cui poteva contare, Zontini ha sempre puntato sulla qualità del turismo. Non è stato solo un bravo imprenditore. Ha voluto anche uscire fuori dal suo hotel e confrontarsi con la società e il settore tutto: è stato presidente di Palacongressi e per qualche hanno ha fatto da capofila al gruppo di imprenditori che negli anni 80 tentarono il rilancio dell’hotel Lido. Fu anche consigliere comunale di maggioranza, dal 1993 al 1995». Nel 1996, poi, ricorda ancora Bassetti, taglio il nastro del primo spazio espositivo alla Baltera, dando il via al polo fieristico così com’è oggi.

Gianni Zontini, a destra, presidente di Palacongressi Spa, insieme al direttore Ettore Zampiccoli

«Un anticipatore, un visionario che dava concretezza con l’agire al suo pensiero – dice Roberto Pellegrini, che qualche anno dopo ha raccolto il testimone di Zontini in Riva Fierecongressi – non solo dal punto di vista professionale è stato eccezionale. Anche dal punto di vista umano: un uomo di una rettitudine e pulizia morale unica, come si dice “un gran signore”. Dispiace molto dovergli dire addio».
Un altro ricordo affettuoso e pieno di stima arriva dal collega albergatore e militante nella vita sociale ed economica rivana, Carlo Modena. «Gianni è stato tanta parte nella storia della mia vita pubblica, e, conseguentemente in quella della città. Ebbi la fortuna di frequentare l’associazione degli albergatori quando c’era suo padre Roberto, che insieme al commendator Perini del Grand Hotel formavano le punte di diamante. E Gianni quindi visse mano a mano con gli stessi tempi miei la crescita successiva, rappresentando quella che era il punto di riferimento del top rivano, in modo diverso, più moderno ed imprenditoriale di quanto fosse prima, incarnando una nuova generazione. Fu critico e propositivo, con lui abbiamo convissuto momenti non certo poco importanti quali la nascita della Vela d’Oro ed il trasferimento della Fiera alla Baltera, senza dimenticare la prima esperienza di gestione “mista” del Lido Palace. – continua Modena – per me è stato punto di riferimento e “ponte” verso esperienze nazionali o internazionali. Negli ultimi anni ci si incontrava spesso per ragionare e discutere a “mente libera” fuori dai rispettivi incarichi, insieme a colleghi con i quali avevamo inventato recentemente “il cenacolo”, un modo come un altro per parlare e parlarsi della nostra città. Impossibile non avere il groppo alla gola, come sarà impossibile dimenticare un signore testimone di un’epoca».
La cerimonia funebre sarà martedì alle ore 14.30 nella Chiesa Arcipretale di Riva del Garda. Giovanni Zontini lascia la moglie Laura, la figlia Elisabetta con Davide, il fratello Paolo con Giorgia, il cognato Giorgio con Teresa, i tanti nipoti e i tantissimi che negli anni lo hanno stimato.