Terra Madre
lunedì 28 Settembre, 2026
Droni, AI, data center per gestire gli attacchi: così la guerra ferisce (anche) il clima. «La sofisticazione tecnologica non significa sostenibilità»
di Giacomo Loreto
La geografa politica Anna Casaglia, docente all’Università di Trento, analizza il legame tra guerre, ambiente e nuove tecnologie: «La vulnerabilità non nasce dal nulla, è il risultato di una lunga storia di sfruttamento»
Non solo vittime civili, non solo territori occupati e violati. Le guerre del nostro tempo colpiscono anche l’ambiente, le nuove tecnologie consumano risorse e il cambiamento climatico aggrava disuguaglianze già esistenti. Ma quanto sono legati questi fenomeni e quali conseguenze avranno sulle popolazioni più vulnerabili? A queste domande risponde Anna Casaglia, docente di geografia politica all’Università di Trento, che analizza il rapporto tra crisi climatica, conflitti, tecnologia e disuguaglianze.
Oggi si parla di ecocidio, ovvero la precisa strategia bellica che consiste nel colpire le risorse naturali per affamare i civili. Quanto impatta su un clima già in cambiamento un ulteriore colpo a...
Leggi in libertà
Terra madre
«Montagna 2050» il percorso che dà voce alle terre alte. Martini (Slow Food): «Bando per negozi nei paesi spopolati? Sì, ma coinvolgendo i territori»
di Riccardo Bruno
I risultati complessivi saranno presentati martedì 13 alla Facoltà di Sociologia. «Momenti di ascolto anche sulle attività agro-silvo-pastorali»
Terra Madre
Monte Bondone, l'analisi di Fernandez: «L'ampliamento a Mezavia è un compromesso, ma tra vent'anni sarà difficile sciare»
di Riccardo Bruno
L'assessore alla transizione ecologica fotografa il futuro della montagna di Trento: salvate le Viote, si guarda a un modello economico diverso per affrontare il cambiamento climatico
Terra Madre
Monte Bondone, il nuovo bacino per la neve preoccupa i ricercatori: «Rischia di danneggiare la biodiversità delle Viote»
di Irene Parietti
L'indagine di Università di Trento e Muse evidenzia le criticità ambientali e il progressivo aumento delle temperature: «Verso fine secolo la prima finestra fredda si aprirà a fine dicembre», accorciando sempre più la stagione sciistica
Commenti:
Devi effettuare il login per poter pubblicare un commento.