Il punto

giovedì 20 Agosto, 2026

Dal fulmine che ha terrorizzato una comitiva sulla Paganella ai chicchi grandi come pesche tra il Primiero e l’Alta Valsugana: il conto del maltempo in tutto il Trentino

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Decine di chiamate al 112. E i fiumi si sono ingrossati: piena del Sarca a Pinzolo

Un fulmine caduto a terra a circa duemila metri ha sfiorato una comitiva di otto giovani sul Passo Dagnola, nel territorio di Andalo. È accaduto nella mattinata di oggi, giovedì 20 agosto: protagonista ieri un gruppo di amici proveniente dalle Marche, da Ancona, che stava salendo sul Piz Galin. In particolare, la saetta ha sfiorato un 19enne che per lo spavento ha perso i sensi ed è stato trasportato al Santa Chiara. La Centrale unica di emergenza ha chiesto l’intervento dell’elisoccorso mentre alcuni operatori della Stazione di Molveno del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino si sono messi a disposizione in piazzola per coordinare nelle operazioni. L’elicottero è riuscito a effettuare il sorvolo prima dell’aggravarsi delle condizioni meteo, imbarcando in due rotazioni, oltre al giovane le cui condizioni mediche si sono rivelate non gravi, anche tutti i componenti del gruppo, scossi per l’accaduto.
Questo è stato solo il primo episodio di una giornata segnata dal maltempo, che, soprattutto nel pomeriggio, ha interessato diverse zone del Trentino. Si sono registrati temporali violenti, forte vento, precipitazioni abbondanti e grandinate un po’ ovunque. Tant’è che i vigili del fuoco volontari e il corpo dei permanenti di Trento sono stati impegnati per ore. La Centrale ha raccolto oltre una decina di segnalazioni per alberi caduti e allagamenti nel giro di sole due ore, tra le 13 e le 15.

Nuova frana in val Genova
Il maltempo ha presentato il conto anche nel Trentino Occidentale. Nel pomeriggio, una nuova frana ha interessato la val di Genova, laterale della val Rendena.
Una massa di materiale è scesa dal Rio Gabbiolo, invadendo la strada a circa due chilometri a valle della malga Bedole. Si tratta dello stesso luogo colpito lo scorso giugno, in quell’occasione oltre un centinaio di escursionisti bloccata da ore
Il deposito ha raggiunto sulla carreggiata un’altezza di circa due metri, estendendosi per alcune decine di metri.
Ieri sul posto sono intervenuti i mezzi e il personale del Servizio bacini montani della Provincia, i Vigili del Fuoco volontari del distretto delle Giudicarie e il personale del parco naturale Adamello Brenta. Le operazioni di sgombero proseguiranno fino a quando ci sarà luce e riprenderanno domani mattina.
Le operazioni di sgombero proseguiranno fino a quando ci sarà luce e riprenderanno in mattinata. La strada era stata preventivamente chiusa prima dell’arrivo del temporale, alla luce delle previsioni meteorologiche, e le persone presenti in zona erano state invitate a rientrare: il che ha scongiurato la presenza di escursionisti. Il transito resterà vietato fino al completamento dei lavori di rimozione dei detriti, anche in relazione all’evoluzione delle condizioni meteorologiche. A seguito delle forti precipitazioni, con picchi giornalieri di 80 millimetri, anche molti corsi d’acqua si sono ingrossati: il Sarca ha raggiunto la piena a Pinzolo.

Grandinate e vento forte
Non è mancata la grandine, che ieri ha interessato, soprattutto il Trentino orientale. Particolarmente colpita la valle del Vanoi, con le immagini impressionanti arrivate da Prade, nel territorio di Canal San Bovo, dove per alcuni minuti sono caduti chicchi di notevoli dimensioni. A Zortea la grandine avrebbe raggiunto dimensioni ancora maggiori, con chicchi grandi come pesche, mentre altri interventi si sono registrati anche a Mezzano, Imèr e nel Primiero, dove i vigili del fuoco sono stati chiamati per piante cadute, allagamenti e altri problemi provocati dal violento temporale. I chicchi di grandine hanno provocato danni anche ad alcune abitazioni, in particolare ai tetti, oltre che ai pannelli solari e a numerosi veicoli. Ma, oltre al Primiero e al Vanoi, il maltempo ha interessato anche altre zone del Trentino orientale. In più punti i vigili del fuoco sono dovuti intervenire per liberare le strade da alberi caduti e colate di detriti. Schianti di abeti hanno interessato anche la viabilità a Canazei, lungo la strada che conduce al passo Pordoi, e in altre zone della val di Fassa. E sempre la grandine ha colpito forte a Telve, in Valsugana, dove per alcuni minuti si è abbattuta una grandinata con chicchi di grosse dimensioni. Numerosi gli interventi dei vigili del fuoco anche nelle zone vicine del Bellunese, dove il passaggio dei temporali ha provocato ulteriori disagi.

Le previsioni
Forti temporali sono attesi anche nella giornata di domani in particolare nella tarda mattinata, poi il tempo migliorerà. La buona notizia è che il caldo eccessivo starà lontano dal Trentino per i prossimo giorni: domani la massima attesa a Trento è di 22 gradi: era da maggio che non si vedevano temperature così basse. Almeno fino a metà della prossima settimana, inoltre, le massime, anche nei fondovalle, dovrebbero rimanere confinate entro i trenta gradi. Anche le possibilità di temporali diminuiranno per qualche giorno. Una nuova perturbazione è attesa solamente tra le giornate di giovedì 27 e venerdì 30, dunque fra oltre una settimana e sarà preceduta da una rimonta anticiclonica che potrà portare a un temporaneo aumento delle temperature, ma ben lontato dai valori fuori scala raggiunti nelle prime settimane d’agosto.

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