formazione
venerdì 19 Gennaio, 2024
«Custodi della biodiversità», parte un nuovo corso per agricoltori e allevatori a San Michele e a Trento
di Redazione
Dopo il successo della prima edizione, la Fondazione Edmund Mach propone un secondo round tra i mesi di febbraio ed aprile. Le iscrizioni scadono il 26 gennaio
Il corso si rivolge principalmente ad agricoltori e allevatori professionisti, ma è aperto anche ad appassionati della tematica della conservazione e propagazione delle varietà e razze minacciate di scomparsa.
Organizzato in collaborazione con il MUSE e la Provincia autonoma di Trento, il corso intende valorizzare le risorse genetiche di interesse agricolo e alimentare minacciate di estinzione e di erosione genetica, conoscere la normativa e avviare i partecipanti a diventare allevatori e agricoltori custodi all’interno della Rete nazionale della biodiversità di interesse.
L’iniziativa prevede elementi teorici dedicati ai concetti di domesticazione di animali e piante, introducendo i concetti di caratterizzazione di razze e varietà, i requisiti di distinguibilità, l’eterogeneità, la diversità, l’uniformità e la stabilità di razze e varietà locali, tradizionali e moderne e l’importanza della conservazione dei caratteri ancestrali come adattamento al territorio.
Una selezione di casi di studio fornirà degli esempi pratici di caratterizzazione e distinguibilità, presentando razze animali iscritte nei libri genealogici e registri anagrafici provinciali, e di varietà vegetali iscritte ai registri di varietà da conservazione. Verrà approfondito anche il ruolo delle banche del germoplasma e dei siti di conservazione.
Maggiori informazioni sul sito www.fmach.it ed events@fmach.it
Sicurezza
Anche Lavis valuta il controllo di vicinato. Il sindaco Paolazzi: «Potrebbe sopperire al numero limitato di agenti nella borgata»
di Massimiliano Moser
Intervenuta in consiglio comunale la prefetta Fusiello: «Credo molto nello strumento, importante il contributo dei cittadini a fianco delle forze dell'ordine»
Il caso
Pronto il decreto salva-velox: dopo lo stop in attesa delle nuove norme ecco quelli che potrebbero essere accesi a breve
di Patrizia Rapposelli
Sono gli apparecchi della galleria di Martignano, del ponte di Lavis e di Pergine. Con l'entrata in vigore si perderà la possibilità di fare ricorso per le multe