Politica
mercoledì 30 Settembre, 2026
Cpr a Trento e a Bolzano, c’è la conferma di Piantedosi: sono nell’elenco dei sei previsti dal ministero dell’Interno
L'annuncio durante il question time alla Camera dei deputati
Due nuovi Centri di permanenza per i rimpatri in Trentino-Alto Adige, oltre al potenziamento delle strutture già esistenti in altre regioni. È quanto ha annunciato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi durante il question time alla Camera, illustrando le iniziative del Governo sui Cpr.
Nell’elenco delle nuove strutture figurano anche quelle previste in Trentino e a Bolzano. Per Trento il centro sorgerà a Maso Visintainer, nella zona di Piedicastello. A Bolzano, invece verrà realizzato vicino all’aeroporto. L’accordo tra Ministero dell’Interno e Provincia autonoma prevede che la struttura venga realizzata dalla Provincia e gestita dal Viminale; la capienza prevista è di 25 posti.
Piantedosi: «Rete adeguata di Cpr indispensabile»
«Riteniamo che una rete adeguata di Cpr sia indispensabile non solo per una gestione sostenibile della politica migratoria, ma anche per la sicurezza dei cittadini», ha dichiarato Piantedosi alla Camera.
Il ministro ha quindi sostenuto la necessità di proseguire con il potenziamento della rete nazionale dei centri, affermando che il Governo ha «sempre respinto con fermezza» le opposizioni alla realizzazione o al potenziamento dei Cpr.
Piantedosi ha annunciato che l’esecutivo continuerà a lavorare all’attivazione di 106 ulteriori posti in strutture già esistenti in Sicilia, Sardegna e Lazio. Parallelamente sono state avviate, ha spiegato, le procedure per nuove strutture in Campania, Trentino-Alto Adige, Calabria, Toscana ed Emilia-Romagna.
Il progetto a Maso Visintainer
Per quanto riguarda Trento, il progetto è già stato inserito in un percorso istituzionale avviato tra Provincia e Ministero dell’Interno. L’area individuata è quella di Maso Visintainer, a sud della città. La Provincia autonoma ha autorizzato l’acquisto del compendio e il progetto prevede la realizzazione della struttura nell’area individuata.
Nel maggio scorso il presidente della Provincia Maurizio Fugatti e Piantedosi avevano confermato la volontà di proseguire con l’iter. La struttura, secondo quanto comunicato dalla Provincia, avrà 25 posti e sarà destinata in via prioritaria alle esigenze del territorio trentino.
«Oltre 6.500 rimpatri nel 2026»
Nel suo intervento alla Camera, Piantedosi ha collegato il potenziamento dei Cpr all’obiettivo di aumentare i rimpatri.
«Quest’anno siamo già oltre 6.500 tra rimpatri forzati e volontari assistiti», ha affermato il ministro, aggiungendo che, secondo le proiezioni del Governo, entro la fine dell’anno si potrebbe raggiungere «una cifra record mai registrata in passato».
Piantedosi ha inoltre sottolineato il ruolo dell’Unione europea nella gestione dei flussi migratori, citando il contrasto al traffico di esseri umani, il rafforzamento delle frontiere esterne, i partenariati con i Paesi terzi e il potenziamento dei rimpatri.
Il ministro ha infine annunciato che nel prossimo Consiglio Giustizia e Affari interni dell’Ue, previsto per i primi di ottobre, la Commissione presenterà un piano d’azione per contrastare gli arrivi illegali improvvisi e rafforzare la cooperazione tra gli Stati membri.
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