Università e ricerca
domenica 11 Ottobre, 2026
Come evolve il cancro e come curarlo, la ricerca guarda alle cellule prima delle metastasi: le nuove frontiere della lotta ai tumori
di Redazione
Dai Pezcoller Highlights organizzati con il Cibio di Trento le prospettive della ricerca oncologica: studiare l’evoluzione del tumore e capire come il momento delle cure possa influenzarne l’efficacia
Immaginiamo l’evoluzione come qualcosa che si svolge nell’arco dei millenni. Nel cancro, invece, avviene in pochissimi anni, con le cellule che si evolvono diventando cancerose. È un concetto alla base del Simposio Pezcoller, che lo scorso giugno ha riunito a Trento le voci più eminenti della ricerca oncologica, guidate dal presidente del comitato scientifico, il premio Nobel William Kaelin. L’8 settembre i punti emersi dal convegno hanno ripreso vigore grazie ai Pezcoller Highlights, conferenza online organizzata con il Dipartimento Cibio dell’Università di Trento. L’organizzazione dell’evento è affidata a giovani studiosi del Cibio: quest’anno Anna Piccoli, dottoranda nel laboratorio di Fulvio Chiacchiera, e Rubens Begaj, ricercatore post-doc specializzato in vaccini oncologici terapeutici e immunoterapia presso il laboratorio del professor Andrea Lunardi.
Gli Highlights, spiegano Piccoli e Begaj, sono molto più di una raccolta di «pillole», ma rappresentano un’occasione di approfondimento per ricercatori e medici sugli ultimi sviluppi della lotta al cancro. Soprattutto in un’edizione, la 37esima, con un numero record di lavori selezionati e un livello particolarmente alto. «Ogni speaker ha a disposizione 45 minuti per presentare ricerche molto dense, mentre noi avevamo soltanto 30 minuti complessivi per riassumere l’intero quadro degli interventi», spiega Begaj. Un’impresa che, continua Piccoli, «ha richiesto un grande lavoro di approfondimento preliminare per studiare e comprendere tutti gli articoli, compresi quelli al di fuori della nostra specializzazione. Il nostro obiettivo era estrarre i punti chiave di ciascun relatore e schematizzarli per un pubblico di settore».
Negli anni, prosegue Begaj, gli Highlights sono infatti usciti dalla nicchia di specialisti e oncologi in formazione, arrivando a un pubblico internazionale più vario e desideroso di confrontarsi con le voci degli scienziati più autorevoli del settore, anche nei temi generali. «Il tema dell’evoluzione del cancro ha spinto a una riflessione profonda – spiega Begaj –. Considerare il tumore da una prospettiva evolutiva permette di comprenderne le dinamiche per intercettarlo e bloccarlo prima che diventi metastatico». «Tradizionalmente, spesso, si studia il tumore quando si è già formato come sistema patologico. L’approccio evolutivo invita invece a comprendere come un tessuto sano e fisiologico passi allo stato patologico», aggiunge Piccoli. Un altro messaggio importante, sottolinea, «riguarda la risposta disomogenea dei pazienti alle terapie: ad esempio, nel tumore al seno è stato mostrato come il momento di somministrazione del trattamento, in relazione alle fasi del ciclo mestruale e ormonale, possa influenzare significativamente l’efficacia della terapia»
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