ECONOMIA

mercoledì 7 Giugno, 2023

Cassa Centrale, bilancio 2022 nel segno della crescita dei risultati e della sostenibilità  

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Chiuso l'anno col 45% delle assunzioni under 30 e con l’87% di energia elettrica acquistata da fonti rinnovabili. Fracalossi: «Affrontiamo la transizione ecologica come una straordinaria opportunità per dare valore alle comunità locali e per impegnarci concretamente verso i territori»

Si è riunita oggi a Bologna l’Assemblea dei Soci di Cassa Centrale Banca per l’approvazione del bilancio separato e la presentazione del bilancio consolidato e della Dichiarazione consolidata di carattere Non Finanziario, riferiti al 31 dicembre 2022. L’esercizio 2022 si è chiuso con un utile netto consolidato di 562 milioni di Euro, in aumento del 70% rispetto all’anno precedente, risultato di una forte crescita organica realizzata dalle Banche sul territorio e dalle Società di prodotto a servizio del Gruppo. Il risultato è stato raggiunto dopo avere aumentato all’81,8% (dal 73,6% di fine 2021) la copertura dei crediti deteriorati con un conseguente calo allo 0,9% dell’NPL ratio netto, che colloca il Gruppo tra i best performer del sistema bancario italiano in termini di qualità degli attivi.

Lo sviluppo dell’attività si è realizzato innanzi tutto in termini di volumi intermediati: in particolare i crediti lordi alla clientela hanno superato i 50 miliardi di Euro (+3,6% annuo), la raccolta diretta ha raggiunto i 67 miliardi di Euro (+3,2%) e la raccolta indiretta i 36 miliardi di Euro (+2,2%).

Di grande significato lo sviluppo del risparmio gestito sostenibile, sia nei comparti dei fondi comuni NEF che nelle Gestioni Patrimoniali, con masse gestite per quasi 9 miliardi di Euro.

«Molto è stato fatto fino ad oggi – ha sottolineato l’Amministratore Delegato di Cassa Centrale Banca, Sandro Bolognesi – ed è sui risultati in costante espansione e sulla solidità patrimoniale che si fondano le attese di conseguire gli importanti obiettivi strategici che ci siamo posti nel nostro sentiero di crescita. Crediamo che il lavoro intrapreso con le Banche affiliate e le Società Controllate ci consentirà di orientare il nostro percorso di sviluppo verso un maggiore impegno nella sostenibilità ambientale e sociale a vantaggio delle famiglie e delle imprese associate, valorizzando i principi cooperativi che distinguono il Gruppo».

A quest’ultimo proposito, nel corso dei lavori assembleari è stata presentata la Dichiarazione consolidata di carattere Non Finanziario che rendiconta il progressivo impegno del Gruppo, nell’esercizio 2022, verso i portatori di interesse (stakeholder) nelle tematiche ambientali, sociali e di governo (Environment, Social, Governance – ESG).

Sulle varie tematiche citate, rilevano per importanza: l’attenzione verso le Comunità con il sostegno delle Banche del Gruppo di oltre 20.000 iniziative per 34,9 milioni di Euro in liberalità, sponsorizzazioni e attività di beneficenza; l’inclusione e la valorizzazione delle persone che lavorano nel Gruppo, con l’ingresso nell’anno di 855 nuovi collaboratori, di cui il 45% con meno di 30 anni, anche grazie agli accordi stipulati con primarie Università italiane per l’ingresso dei giovani neolaureati nel mondo del lavoro; sono state oltre 600 mila le ore di formazione dei collaboratori.

Si è inoltre affermata tra tutti gli appartenenti al Gruppo la consapevolezza del rispetto per le risorse naturali, con numeri in miglioramento nell’acquisto di energia elettrica da fonti rinnovabili, che raggiunge quasi l’87% del totale. Le emissioni dirette CO2 del Gruppo sono diminuite per il quarto anno consecutivo, con un indice di intensità carbonica sceso a 0,98.

La diffusione della firma digitale ha permesso di evitare la stampa di 6,75 milioni di documenti cartacei e sono oltre 1,1 milioni i clienti che, utilizzando i servizi di internet banking, ricevono la documentazione esclusivamente in formato elettronico.

«La nostra dimensione di Gruppo bancario cooperativo nazionale ci impone una grande responsabilità verso i nostri Soci, che superano i 464 mila, e i quasi 2,5 milioni di clienti – ha sottolineato il Presidente di Cassa Centrale Banca, Giorgio Fracalossi – affrontiamo la transizione ecologica come una straordinaria opportunità per dare valore alle comunità locali e per impegnarci concretamente verso i territori in cui siamo presenti anche da un punto di vista ambientale. Da 140 anni siamo fedeli ai valori della cooperazione mutualistica di credito e con le nostre 68 Banche, presenti in 1.063 comuni in tutta Italia, cerchiamo ogni giorno di essere vicini alle persone e di rappresentare un punto di riferimento solido e credibile».