Economia

lunedì 11 Maggio, 2026

Caro energia, stangata da 687 milioni in Trentino Alto Adige: ecco quanto valgono i rincari di benzina, luce e gas

di

Secondo lo studio della Cgia di Mestre, nel 2026 famiglie e imprese del Trentino Alto Adige dovranno sostenere rincari energetici per quasi 700 milioni di euro. A pesare soprattutto saranno carburanti, bollette elettriche e gas

Una stangata da quasi 700 milioni di euro su famiglie e imprese del Trentino Alto Adige. È il conto previsto per il 2026 dall’Ufficio studi della Cgia di Mestre, che fotografa gli effetti dei rincari di benzina, gasolio, energia elettrica e gas dopo il nuovo shock energetico internazionale legato alla guerra nel Golfo Persico.

Secondo lo studio, il costo complessivo delle spese energetiche in regione passerà dai 4,17 miliardi del 2025 ai 4,857 miliardi del 2026, con un aumento di 687 milioni di euro, pari a un incremento del 16,5%. Un dato che colloca il Trentino Alto Adige al tredicesimo posto nazionale per aumento assoluto dei costi energetici.

A incidere maggiormente saranno i rincari dei carburanti, che secondo le stime cresceranno del 21,1%. In termini economici, famiglie e imprese della regione dovranno sostenere un aggravio di circa 348 milioni di euro tra benzina e diesel, con la spesa totale che salirà da 1,65 miliardi a quasi 2 miliardi di euro nel giro di un anno. Il Trentino Alto Adige si colloca così al quinto posto in Italia per crescita percentuale dei rincari legati ai carburanti.

Pesante anche il conto delle bollette della luce. L’energia elettrica costerà in regione circa 235 milioni di euro in più, con un incremento del 12,8%: la spesa complessiva salirà da 1,833 miliardi a oltre 2 miliardi di euro nel 2026.

Non va meglio sul fronte del gas, dove il rincaro previsto è del 15,1%, il secondo più alto a livello nazionale dopo la Valle d’Aosta. Per famiglie e imprese trentine e altoatesine l’extra costo stimato sarà di oltre 104 milioni di euro, con la spesa totale che arriverà a 792 milioni di euro.

A livello nazionale, la Cgia stima un aggravio complessivo di quasi 29 miliardi di euro: 13,6 miliardi per carburanti, 10,2 miliardi per l’energia elettrica e 5 miliardi per il gas. Secondo l’associazione artigiana, il rischio è quello di mettere in seria difficoltà sia le famiglie economicamente più fragili sia le aziende con minore liquidità.

Lo studio sottolinea inoltre come gli interventi messi in campo dal Governo, dal Decreto Bollette al taglio temporaneo delle accise, siano considerati insufficienti per compensare pienamente gli effetti del caro energia. Per questo la Cgia di Mestre chiede un intervento più incisivo da parte dell’Unione Europea, con misure straordinarie per contenere il costo dell’energia e dei carburanti.