Trento
mercoledì 7 Ottobre, 2026
Cantiere Rfi e nuova palestra: così un angolo di via Maccani è diventato un incubo per automobilisti e camionisti
di Luca Galoppini
In zona diverse attività, un supermercato d'ingrosso, il cantiere comunale e pochi posti auto: così la situazione è esplosa
Troppe auto, pochi parcheggi e lavoratori esasperati. Sembra il Salone dell’Auto di Torino, ma in realtà è via Ezio Maccani, una delle strade più trafficate del centro della città che con l’arrivo della nuova sede della palestra FitActive si è riempita ulteriormente di automobili e con la chiusura della parte esterna sul retro degli edifici per i lavori del bypass, ha perso molti parcheggi. Il cantiere Rfi-Tridentum della nuova circonvallazione ferroviaria (vedi pagina a fianco) occuperà infatti una parte dell’area vicina alla Metro, dove ormai da tempo le aziende e le attività si stanno moltiplicando, dal mobilificio Martinelli al colorificio Nordwal, dal rivenditore Trento Carrelli all’officina Cima Pneumatici. Inoltre è già presente un’altra palestra, la storica GymActive.
FitActive, che ha aperto i battenti l’ultimo weekend, ha attirato non poco l’attenzione degli atleti e degli sportivi, causando un via vai supplementare di automobili che ora fanno fatica a trovare un posto dove fermarsi. Tutte le sere alle 18 un tir transita in questo tratto di strada, ma la presenza di auto sia sulla carreggiata principale sia lungo la curva che dà sull’incrocio lo costringe a fermarsi, ieri per 45 minuti, e non è l’unico camion che passa. Un disagio non da poco per le aziende che vi lavorano, al punto che qualcuno inizia a manifestare segnali di malcontento.
Alessandro, lavoratore di una di queste aziende, ha infatti esposto un cartello con scritto «La strada non è un parcheggio» e spiega il proprio malumore: «Da quando hanno aperto la palestra non si riesce più a passare, non ci sono più posti auto. Ho sentito la polizia e mi hanno detto che non possono far niente perché la strada è privata ma i parcheggi sono pubblici; il problema è il passaggio di mezzi pesanti perché se ci occupano l’uscita che è stata studiata in modo da garantire il passaggio di autoarticolati, tir o bilici questi non possono più uscire e la situazione diventa ingestibile. Stamattina (ieri mattina ndr) scaricavo un bilico – racconta – Aveva il muso fuori dal magazzino perciò si vedeva tranquillamente. Eppure, un’auto ha parcheggiato davanti all’entrata e non potevamo muoverci. Per fortuna l’abbiamo visto mentre usciva dalla macchina e siamo riusciti a fargliela spostare, altrimenti si rischiava di rimanere fermi qualche ora e come ditta non possiamo permettercelo».
Anche per Andrea, responsabile del punto vendita del colorificio Nordwal, il via vai di automobili sta causando qualche problema: «Lunedì mattina è stato complicato dire alle persone di non parcheggiare davanti al nostro negozio ma il problema è che ci sono troppe macchine per i posti disponibili. Tuttavia, secondo me può far bene anche al nostro colorificio, magari con così tante persone potremmo farci qualche nuovo cliente. Però la situazione legata agli spazi di sosta rimane il grande problema da risolvere. Come se non bastasse, sono venuti a transennare per la parte esterna sul retro a seguito dei lavori riguardanti il bypass: un tempismo eccezionale direi, visto che è da tre anni che dovevano farli». La parte esterna accennata dal responsabile di Nordwal garantiva una ventina di parcheggi. Da parte del proprietario della nuova palestra sembrerebbero esserci stati segnali di apertura alla collaborazione, in quanto avrebbe invitato sia i nuovi iscritti sia i propri dipendenti a non sostare in prossimità delle attività commerciali della zona, pur non potendo avere il pieno controllo della situazione. Secondo i lavoratori delle aziende coinvolte, dovrebbe essere il Comune a intervenire e a regolamentare una volta per tutte il numero di parcheggi disponibili in quel tratto di Maccani.
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