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lunedì 19 Ottobre, 2026

Borgo chiese: inaugurato il nuovo centro benessere. Sauna, bagno dei suoni, aufguss, kneip per una giornata in pieno relax

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È l'unico wellness di proprietà pubblica, disponibile a tutti i cittadini senza dover entrare in un albergo o in un centro privato

Borgo Chiese Sauna, bio-sauna, bagno turco, bagno dei suoni, aufguss, kneipp, area relax, stanza del sale e, ovviamente, tisaneria. È lungo l’elenco di servizi e attività che sono diventati disponibili al pubblico all’interno dell’Aquaclub Valle del Chiese grazie all’apertura del nuovo centro benessere interno alla struttura. L’inaugurazione, avvenuta domenica al cospetto di un nutrito pubblico e anche di un parterre autorità parecchio affollato. Con l’apertura del centro wellness si completa l’offerta delle piscine e degli idromassaggi già presenti all’interno dell’Aquaclub e, allo stesso tempo, si crea un unicum, ovvero un centro benessere di proprietà pubblica, disponibile a tutti i cittadini senza dover entrare in un albergo o in un centro privato.

Certo, non tutto è filato liscio. L’inaugurazione arrivata domenica era attesa da tempo, dato che la struttura era pronta da anni. Ad arrestarla erano stati problemi burocratico-amministrativi e anche «fattori indipendenti» come la pandemia di inizio decennio. Alla fine a livello amministrativo l’accordo per procedere è stato trovato e quindi è arrivato anche il fatidico taglio del nastro, con soddisfazione generalizzata, a partire da quella espressa dalle varie autorità che hanno preso la parola per celebrare l’evento.

Primo a ricevere la parola dalla presentatrice, Sonia Leonardi, è stato il progettista del centro benessere e attuale presidente del Consorzio Bim del Chiese, Claudio Cortella: «È una bella occasione per ricordare perché, come Consorzio, abbiamo scelto di continuare a sostenere il centro acquatico, oggi arricchito dall’apertura del centro benessere – ha esordito Cortella – la ragione sta nelle persone che frequentano questo centro acquatico integrato. Nei bambini che imparano a nuotare, nei ragazzi che praticano sport, negli adulti che cercano uno spazio per fare movimento, nelle persone meno giovani, che vogliono mantenersi attive e nelle famiglie che possono trovare queste opportunità vicine a casa, e, in territori come i nostri è veramente importante riuscire a garantirle».

A seguire è intervenuto il presidente della Comunità di Valle, Giorgio Butterini, che all’epoca dell’inaugurazione del centro acquatico, nell’agosto 2015, era anche il sindaco di Condino (oggi Borgo Chiese), l’abitato che ospita la struttura: «Voglio citare Sonia Leonardi che ha parlato di chiusura di un cerchio – ha detto il presidente della Comunità giudicariese – oggi celebriamo fondamentalmente questo. Concepimmo, in maniera secondo me molto innovativa, una struttura che desse delle opportunità al territorio giudicariese, a quelli limitrofi ma anche ai turisti. È così che è nata Aquaclub, qualcosa di molto più evoluto rispetto a una piscina. Abbiamo realizzato un centro acquatico capace di rispondere alle esigenze di tanti target. A chi vuol fare attività sportiva ma anche alle famiglie in cerca di occasioni di divertimento. Oggi, dopo un percorso lungo, apriamo il centro benessere. In Finlandia, dove hanno inventato le saune, vengono definite la farmacia dei poveri. La sauna non è un luogo di mero edonismo o solo di relax, ma un luogo dove una persona può curarsi e rilassarsi fisicamente ma anche mentalmente. Io e i miei successori abbiamo portato avanti una visione amministrativa che mirava a dare ai cittadini un’occasione di crescere, anche culturalmente e provare anche esperienze nuove».

Per EscoBim, la multiservizi del Bim del Chiese che gestisce il centro, è intervenuto invece il presidente, Franco Panelatti: «Esistono luoghi pensati per scorrere veloci e luoghi nati per insegnarci a sostare – ha ricordato Panelatti – oggi regaliamo al nostro territorio un rifugio dell’anima. Una promessa custodita nel cuore di Borgo Chiese. Il centro benessere è stato progettato ormai alcuni anni fa, ma fin dall’origine si è voluta evitare l’immagine un po’ generica del wellness fatto soltanto di colori neutri, legno e luce soffusa. Si cercava invece un’identità molto riconoscibile capace di parlare, non solo di benessere ma anche di viaggio, di evasione, della possibilità di lasciare per qualche ora la quotidianità ed entrare in un mondo insolito. Da questa ricerca nasce il riferimento a Henry Matisse e in particolare all’ultima parte della sua produzione artistica, segnata dal viaggio che nel 1930 compì a Tahiti. Un’esperienza che ritorna nei colori e nelle forme che abbiamo scelto per il nostro centro benessere».

Spazio quindi al padrone di casa, il sindaco di Borgo Chiese, Renato Sartori: «Celebriamo l’apertura dell’area wellness, che rappresenta un’opportunità di ampliamento dell’offerta complessiva dell’Aquaclub – ha affermato il primo cittadino – non un’attività isolata ma una componente integrata dell’offerta complessiva del centro acquatico. Uno spazio dedicato alla cura della persona, della salute e della qualità della vita nelle nostre comunità. Questo nuovo centro rappresenta un segnale forte di crescita e di fiducia nel nostro futuro. Un investimento sul benessere psicofisico dei nostri concittadini, aperto allo sport, alla socialità e a persone di tutte le età».

Dal livello comunale ci si è quindi spostati a quello provinciale, con l’intervento dell’assessore allo sport Mattia Gottardi: «La folla presente oggi è la testimonianza, a dieci anni dall’apertura della piscina, di quanto fosse atteso questo momento – ha sottolineato l’assessore – di completamento di questa struttura cui da utente, oltre che da amministratore, sembrava sempre mancare un pezzetto. Conosco le difficoltà che ci sono state dietro all’iter di quest’area benessere. Forse l’unica area benessere pubblica di cui io abbia notizia, cosa che per Borgo Chiese può essere anche una sorta di vanto, dato che una struttura come questa è a disposizione di tutti. È stato un percorso difficile, ma è anche una soddisfazione aver coinvolto EscoBim e tutti i Comuni della Valle del Chiese. Questo è un ottimo esempio di collaborazione, sia nella gestione delle spese, sia nell’organizzazione della struttura. Fino a qualche anno fa era molto complicato mettere d’accordo tante amministrazioni su qualcosa che veniva costruito in uno specifico Comune. Invece c’è stato un percorso di maturità di questa Valle, che non solo ha individuato Borgo Chiese come luogo per costruire la piscina di Valle ma ha anche incrementato i servizi-Credo che sia stato completato un percorso, ringrazio chi lo ha reso possibile e vi farò avere a breve anche una recensione da utente».

L’onore di chiudere i discorsi è toccato all’assessore provinciale al turismo, Roberto Failoni: «Abbiamo sentito da chi mi ha preceduto quali sono state le tre visioni dietro a questa struttura – ha indicato Failoni – ma soprattutto il voler parlare a un’intera comunità, che non è quella di Borgo Chiese ma che riguarda le Giudicarie e forse l’intero Trentino. L’orgoglio più grande, e guardo Mattia Gottardi e Vanessa Masè, è per noi spiegare a Trento che cosa vuole dire venire a Condino, a Storo a Daone. Lo vedono quasi come andare a Milano o a Roma, perché non conoscono la crescita che il territorio ha fatto negli ultimi anni a livello economico. Credo che l’inaugurazione di questa sera sia il coronamento di un sogno che risale a più di dieci anni fa di avere un centro acquatico e oggi un centro completo. La sfida più bella da parte di chi gestisce il centro sarà quella di saperlo comunicare non solo a chi abita vicino ma anche al Garda e alle altre Vali del Trentino. Ci siamo resi conto che nemmeno noi conosciamo le straordinarie opportunità che ogni zona può proporre. Dobbiamo essere orgogliosi. Questa è stata una delle poche volte in cui la Provincia non ha messo soldi. Molto spesso con Mattia ci divertiamo a Trento e diciamo che le Giudicarie hanno questa peculiarità, che tante volte si arrangiano, mentre invece altri territori non lo fanno».

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