La stangata
martedì 3 Gennaio, 2023
Benzina, mutui e assicurazioni: nel 2023 aumenti fino a 2435 euro a famiglia
di Sara Alouani
Mappa dei rincari. Lento calo in vista per i generi alimentari di prima necessità che, però, secondo il Codacons, rimarranno comunque su prezzi elevati generando un aggravio di spesa di circa +507 euro annui a famiglia
È da poco iniziato il nuovo anno e sono già molti i rincari previsti per il 2023. Al primo posto grava il taglio sulle accise di benzina, gasolio e diesel seguito dall’aumento del prezzo delle autostrade italiane, delle assicurazioni e delle rate dei mutui. Lento calo in vista per i generi alimentari di prima necessità che, però, secondo il Codacons, rimarranno comunque su prezzi elevati generando un aggravio di spesa di circa +507 euro annui a famiglia. Ma nel complesso, la somma di tutti i rincari attesi in questo nuovo anno secondo le stime raggiunge quota di 2435 euro a famiglia.
Benzina e gasolio: soffrono anche i trasporti pubblici
La media della benzina self service questa mattina supera quota 1,8 euro/litro, mentre il gasolio tocca i 1,87. Per quanto riguarda il servito, la benzina viene venduta a 1,95 euro/litro e supera i 2 euro per il gasolio (2,02 euro/litro). Sale anche il prezzo del biglietto di bus e metro che a Napoli è già passato da 1 euro a 1,20, mentre nella capitale il prezzo schizzerà dagli attuali 1,50 euro a 2 euro (aumento del 33%). Sono previsti rincari a partire dal nuovo anno del 2% anche sui pedaggi autostradali in tutta Italia: in base ai dati di Assoutenti la tratta Roma Sud – Milano Ovest è salita a 47,3 euro contro i 46,5 del 2022 mentre per il tragitto Napoli nord – Milano si spenderanno circa 2 euro in più rispetto all’anno precedente. Rimane invece sospesa la questione dell’Autostrada del Brennero.
Mutui e Assicurazioni
Secondo il Codacons sono previsti aumenti di +1260 euro al netto annui sulle rate dei mutui mentre le tariffe Rc Auto sono già aumentate in media del 2,5% nell’ultimo trimestre. L’Osservatorio Facile.it sottolinea che oltre 815mila automobilisti vedranno aumentate le proprie assicurazioni, soprattutto i migliaia che hanno causato un sinistro lo scorso anno. È stato rilevato sempre dall’Osservatorio che già a dicembre 2022 il premio medio Rc auto è salito del 7,23% rispetto all’anno precedente, con prezzi poco superiori ai 458 euro.
Luce e gas
Sono ancora possibili ulteriori aumenti delle bollette di luce e gas per le famiglie italiane che devono già fare i conti con un rincaro medio della vita di circa 2400 annui. L’andamento dipenderà dal mercato e dall’efficacia delle nuove misure che il Governo italiano adotterà nei prossimi mesi.
Come richiedere la Carta acquisti
Intanto il governo fa sapere che dall’1 gennaio sono disponibili sul sito del ministero dell’Economia i moduli per richiedere la Carta acquisti che consente ai cittadini di età pari o superiore ai 65 anni e ai genitori di bambini di età inferiore ai tre anni, di ottenere un contributo di 80 euro ogni due mesi per le spese alimentari, sanitarie e per il pagamento delle bollette di luce e gas.
La guerra in Iran
Voli a rischio per la guerra in Medio Oriente: ora scatta il razionamento del carburante negli scali di Milano e Venezia
di Redazione
Il prezzo del diesel vola a 2,096 euro al litro (+30%) mentre negli aeroporti scattano i primi razionamenti per il cherosene. Il Codacons stima un esborso extra di 1,28 miliardi per gli automobilisti, mentre Schlein attacca Meloni: «Serve il tetto al prezzo del gas»
Economia
Turismo in Trentino: in inverno il fatturato cresce del 6% (e tocca il record), ma la crisi globale gela le prospettive estive
di Simone Casciano
L'inverno 2026 chiude con ricavi in crescita nonostante il pareggio nei pernottamenti. Maurizio Rossini (Trentino Marketing): «Risultato ottimo, ma le tensioni internazionali e il caro carburante ora minacciano l'estate»
L'inchiesta
Caro carburanti, per 160mila pendolari trentini in un mese stangata di 700mila euro. E il diesel sfonda quota 2,1 euro
di Francesco Terreri e Massimo Furlani
L'effetto della crisi in Medio Oriente: nonostante il taglio delle accise, la provincia di Trento si conferma tra le più care d'Italia. L'Unione Nazionale Consumatori attacca: «Misure insufficienti per frenare i rincari»