Politica

mercoledì 6 Maggio, 2026

Avs non prende benissimo il salto di Ianeselli nel Pd. Coppola: «Ora sindaco e vice dello stesso partito, giunta squilibrata»

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La consigliera: «Il momento non è casuale, vuole contare nella partita di Dolomiti energia»

La scelta del sindaco Franco Ianeselli di iscriversi al Partito Democratico apre una nuova fase nei rapporti interni alla coalizione di centrosinistra. Tra sorpresa per le modalità e dubbi sulla tempistica, Lucia Coppola, consigliera provinciale in quota Alleanza Verdi e Sinistra, invita a un chiarimento politico condiviso, mettendo al centro non solo gli equilibri tra le forze ma anche le priorità programmatiche in vista delle prossime scadenze elettorali.

Consigliera, come ha reagito all’iscrizione del sindaco al Pd? Se lo aspettava?
«Apprendere queste scelte per vie indirette non è il massimo. Non sono comunque stupita: ho sempre percepito Ianeselli come vicino al Pd, quindi la cosa non ha creato grande meraviglia. Piuttosto è particolare la tempistica, che immagino il sindaco spiegherà. Restare civico, come ha sempre sostenuto nei turni elettorali, gli avrebbe garantito maggiore margine di manovra nei confronti delle altre forze politiche. Ne parleremo comunque internamente e penso che la questione vada discussa in coalizione».

Pensa che la motivazione principale possa essere quella di fare da pacere in un Pd diviso sulla quotazione in borsa di Dolomiti energia?
«Sicuramente potrebbe essere un modo per contare di più e indirizzare la direzione da prendere, ma sono ipotesi. Quello che ci è dato sapere è che una parte del Pd nutre forti perplessita sulla questione Dolomiti energia e che Ianeselli ha detto chiaramente di voler contare di più a livello decisionale entrando nel Pd proprio ora…».

Vede un allontanamento della figura di Ianeselli come espressione della coalizione?
«Dal mio punto di vista si, perde neutralità, ritengo che sarebbe stato auspicabile un confronto all’interno della coalizione che esprime congiuntamente il sindaco. La notizia è fresca anche per noi ed è chiaro che non ci aspettavamo di saperlo così».

In ogni caso da ieri in consiglio comunale abbiamo sindaco e vicesindaca in quota PD. Ciò comporta degli squilibri?
«Esiste una consuetudine di alternanza, anche perché a sostenere il sindaco ci sono diverse forze politiche, non solo il Pd, che esprimono componenti sia in consiglio sia in giunta. Sicuramente è una situazione anomala. Sarebbe stato più coerente anche nei confronti dell’elettorato esplicitare questo passaggio durante le elezioni, invece che cambiare rotta a percorso avviato. Restare civico era un segnale di maggiore apertura. Resta però una fase già complessa, nella quale non c’era bisogno di aggiungere ulteriori elementi di complicazione».

In prospettiva, quanto pesa questa scelta in vista delle prossime elezioni provinciali?
«Le elezioni sono vicine, e ancor di più quelle nazionali e le due sono inevitabilmente collegate. C’è un grande lavoro da fare, anche raccogliendo gli esiti della vittoria del No referendario, che rappresentano una base su cui lavorare. Più che concentrarsi sul proprio futuro politico e sul nome da scegliere, credo sia necessario lavorare sui programmi e sulla loro attuazione, per contrastare il centrodestra e costruire un’alternativa. Dopo sette anni e mezzo di governo del centrodestra, un cambio è quanto mai necessario».

Però il nome di Ianeselli per la Provincia è nell’aria da tempo. Esistono figure alternative?
«Che io sappia no. È anche vero che Alleanza verdi sinistra non è il maggiore partito di opposizione ed è chiaro che è il Pd rappresenta un punto di riferimento per le forze della coalizione di centrosinistra. Finora, nelle riunioni che abbiamo fatto, non sono emersi nomi. Ma prima dei nomi devono venire le politiche: sanità, diritto alla casa, lavoro, sostegno alle famiglie, scuola. I temi fondanti. La figura da individuare dovrà rispondere a criteri di attrattività legati a un programma condiviso e a caratteristiche personali importanti: capacità di tenere insieme la coalizione, ascolto, disponibilità a mettersi in gioco con forza ed energia. Non sono qualità scontate».