l'intervento
sabato 10 Ottobre, 2026
Assemblea di Confindustria, Fugatti: «Stanziati 3 miliardi per 470 opere pubbliche. Cpr? Approvati 2,5 milioni»
di Donatello Baldo
Il Presidente della Provincia: «Lavoriamo per il Trentino 2040. Nascite in crescita»
Passare dalla programmazione all’attuazione operativa del piano di sviluppo economico Trentino 2040. È la principale sfida, per il presidente della Provincia Fugatti. Che ieri, dal palco dell’assemblea di Confindustria, ha ricordato l’impegno della sua giunta su questo fronte: «Dalla spinta degli investimenti pubblici, grazie alla programmazione provinciale di oltre 3 miliardi di euro per 470 opere, agli incentivi agli investimenti privati. Ci sono poi le misure prioritarie per l’indipendenza energetica delle aziende, le iniziative sul tema della casa, i percorsi di inserimento lavorativo per le persone inserite nei percorsi di accoglienza, con cui dare anche risposte alle esigenze delle imprese». Infine, il dato che riguarda natalità: «A settembre si sono registrati 2.827 nati, più 180 rispetto ai 2.647 dello stesso periodo del 2025. Un segnale incoraggiante».
Nel suo intervento, che ha chiuso l’Assemblea (presenti per la giunta il vicepresidente Achille Spinelli e gli assessori Mattia Gottardi, Simone Marchiori e Mario Tonina), Fugatti non ha parlato di Valdastico come la scorsa volta (quando però nemmeno Confindustria aveva citato la grande opera). Ha puntato invece sull’attuazione di Trentino 2040: «Stiamo impostando il lavoro partendo da tre pilastri. La cabina di regia, il tavolo decisionale tra Provincia, associazioni di categoria, sindacati e mondo della ricerca, che si riunirà a breve. Poi un sistema di misurazione e indicatori stringenti, sugli obiettivi ambiziosi del piano sul 2040, dal più 40% del Pil alla riduzione del 20% del divario salariale. Centrale anche la semplificazione amministrativa», afferma Fugatti.
Priorità al tema dell’energia: «Sui costi di approvvigionamento occorre un cambio di passo», ha detto Fugatti, che tra le misure di pronta attuazione ha citato il provvedimento sugli oneri fiscali legati al possesso dei mezzi produttivi, sul quale la giunta lavorerà nelle prossime settimane. Il governatore ha poi ricordato come il pubblico possa e debba stimolare gli investimenti privati: «Deve continuare con gli investimenti pubblici, grazie alla programmazione complessiva che supera di 3 miliardi per circa 470 opere finanziate». Fugatti ha quindi ricordato i dati del Pil del Trentino, che in termini nominali, dal 2019 al 2025, è passato da circa 21 a circa 27 miliardi, con una crescita di quasi il 30%. Nello stesso periodo il bilancio è aumentato di oltre il 45%. «Una crescita che in termini reali per il Pil, nel periodo 2018-2025, si è sostanzialmente allineata a quella dell’Alto Adige, attestandosi attorno al 7%».
Capitale umano, innovazione e casa rappresentano altri ambiti strategici evidenziati dal presidente: «Il Trentino punta ad attrarre professionisti attraverso il Pacchetto Vita, un incentivo triennale per chi trasferisce la residenza in Trentino, e a incentivare le imprese che investono in alloggi per i propri dipendenti. Su questo si terrà a breve un incontro con la partecipazione del vicepresidente Spinelli, dell’assessore Simone Marchiori e del presidente di Confindustria Lorenzo Delladio».
Sul versante della ricerca, Fugatti ricorda «il previsto potenziamento della rete dei poli scientifici e tecnologici, con il Polo Scienze della Vita, quello dell’Idrogeno e delle Energie rinnovabili con Fbk e il completamento del Polo Manifattura». Il presidente ha citato la trasformazione dell’Agenzia del Lavoro, mediante intelligenza artificiale e big data, in un Osservatorio predittivo delle competenze, per intercettare i fabbisogni delle imprese delle aziende e, sul fronte della finanza, l’attivazione da parte della Provincia con Euregio Plus del nuovo Fondo strategico Trentino-Alto Adige, da 200 milioni di euro, per sostenere crescita e internazionalizzazione delle aziende».
Fugatti ha risposto anche alla sollecitazione di Delladio sulla mancanza di manodopera: «Meno welfare assistenziale, più incentivi al lavoro». Sul fronte dell’immigrazione, il solito ritornello: «Percorsi di integrazione per chi vuole lavorare, e chi delinque nel Cpr», che il Trentino pagherà con i propri soldi. Ieri, per la sua costruzione, la giunta provinciale ha stanziato 2,5 milioni di euro.
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