L'intervista
giovedì 17 Settembre, 2026
Arlanch: «La quotazione di Dolomiti Energia è ancora un’opportunità. Alperia? Siamo aperti a qualsiasi collaborazione per la crescita»
di Tommaso Di Giannantonio
La presidente del gruppo riflette sul futuro dell’autonomia, la transizione energetica e le possibili collaborazioni
Silvia Arlanch, presidente del gruppo Dolomiti Energia, come le è sembrato il confronto fra i presidenti Fugatti e Kompatscher al Forum dell’Autonomia?
«Devo dire che non tutti hanno confidenza con il concetto di autonomia e con il suo significato. La celebrazione degli 80 anni dell’Accordo De Gasperi-Gruber e ora questo Forum del T vanno nella direzione di aumentare la consapevolezza della popolazione sull’autonomia. È da portare nelle scuole. Sono concetti che neppure gli adulti hanno ben chiaro».
Quale idea si è fatta sul futuro dell’autonomia?
«Mi piace pensare all’autonomia nella sua doppia accezione, autonomia territoriale e autonomia del territorio. Quella territoriale è la capacità delle istituzioni di prendere decisioni e organizzarsi in base alle caratteristiche del territorio. L’autonomia del territorio richiama invece la capacità di esprimere progettualità e idee. Sarebbe bello che l’autonomia territoriale e l’autonomia del territorio fossero sincrone per raggiungere obiettivi di crescita. Il territorio vince quando c’è una maggiore sincronia nell’ascoltare la vivacità del territorio».
Come valuta la gestione dell’acqua da parte del Trentino?
«L’energia è un asset fondamentale del Trentino e il territorio l’ha sempre gestita bene. In questi anni l’energia ha rappresentato una fonte di crescita e di valore per tutto il Trentino. Tutte le scelte che sono state fatte per favorire l’utilizzo e la capacità di produzione di energia da fonti rinnovabili sono frutto della conformazione stessa del territorio, ma anche di un preciso disegno strategico. Ora dobbiamo davvero favorire la transizione ecologica».
Cosa ne pensa invece del dibattito nato sulla possibile quotazione in Borsa di Dolomiti Energia?
«Io, in qualità di presidente, devo ascoltare sia i pro che i contro. In questi mesi abbiamo cercato di ascoltare il territorio. Per noi il tema della quotazione è ancora attuale e ci auguriamo che ci siano delle riflessioni. Per noi è un’opportunità di crescita, un mezzo per crescere, dopodiché saranno i soci a decidere».
In futuro, a fronte delle tensioni internazionali, le politiche energetiche saranno sempre più determinanti. Quale ruolo può ricoprire Dolomiti Energia?
«Dolomiti Energia produce energia solo da fonti rinnovabili, quindi il suo contributo è forte ed esclusivo. È agganciato però a un meccanismo di fissazione di prezzi della Borsa, per questo stiamo cercando di creare opportunità per i nostri clienti al fine di neutralizzare le fluttuazioni del mercato, in particolare attraverso le offerte a prezzo fisso. Proprio di recente abbiamo lanciato un’offerta dedicata, almeno per i primi mesi, solo ai trentini proprio con l’obiettivo di tutelare i clienti dal rischio dei rialzi del prezzo dell’energia».
Fugatti e Kompatscher si sono mostrati scettici nei confronti di un’alleanza dell’Euregio sull’energia. Cosa ne pensa?
«Però Kompatscher ha aperto rispetto alla collaborazione con Alperia su trading e rete, che sono i nostri denominatori comuni. Noi siamo aperti a qualsiasi collaborazione, a nord e a sud. Questo era uno degli obiettivi dei nostri soci e lo abbiamo perlustrato nei mesi scorsi. Però su Verona non siamo riusciti a trovare una sintesi. Su Alperia non siamo andati oltre alle buone intenzioni, però siamo sempre aperti a perlustrare una qualsiasi collaborazione per la crescita».
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