Lavoro

giovedì 17 Settembre, 2026

Farmacie comunali, intesa raggiunta: aumento fino a 220 euro al mese

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Tra le novità normative anche le maggiorazioni per il lavoro domenicale e festivo e un bonus di 500 euro

Dopo tre mesi dallo sciopero che in Trentino aveva registrato un’adesione pressoché totale, arriva il rinnovo del contratto nazionale delle farmacie comunali. L’intesa è stata sottoscritta da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs con Assofarm e interessa in provincia 26 farmacie comunali e un dispensario.

L’accordo introduce novità sia sul piano economico sia su quello normativo, con interventi rivolti in particolare anche ai lavoratori collocati nei livelli contrattuali più bassi.

Aumenti e nuove indennità

Sul fronte salariale, l’incremento arriva a 220 euro mensili a regime per il primo livello. Prevista inoltre un’erogazione una tantum di 500 euro, sempre riferita al primo livello, oltre a un meccanismo di adeguamento delle retribuzioni nel caso in cui l’inflazione dovesse superare le previsioni.

Dal primo ottobre 2026 viene introdotta anche un’indennità professionale di 30 euro mensili per i farmacisti. A questa si aggiungono ulteriori 20 euro al mese per i farmacisti vaccinatori che partecipano effettivamente alle campagne vaccinali.

Più tutele per domeniche e festivi

Tra le novità normative figura l’aumento delle maggiorazioni per il lavoro domenicale e festivo. La percentuale sale al 40% e raggiunge il 60% per le prestazioni che superano le 96 ore annue.

L’intesa interviene anche sul lavoro part-time, stabilendo che il rapporto a tempo parziale non possa prevedere un orario inferiore alle 16 ore settimanali.

Novità anche per la conciliazione tra vita professionale e familiare, con un miglioramento delle disposizioni relative ai congedi di maternità e parentali.

I sindacati: «Più riconoscimento al ruolo dei farmacisti»

I segretari generali trentini di Filcams, Fisascat e Uiltucs esprimono soddisfazione per il risultato raggiunto, sottolineando sia gli aspetti economici del rinnovo sia il maggiore riconoscimento attribuito al ruolo svolto da farmaciste e farmacisti nell’assistenza sanitaria territoriale.

«Farmaciste e farmacisti negli ultimi anni hanno assunto un ruolo sempre più centrale nell’assistenza territoriale, ampliando attività e servizi. Fino ad oggi queste professionalità non avevano un adeguato riconoscimento contrattuale. Con questa intesa si va concretamente in questa direzione», commentano Luigi Bozzato, Fabio Bertolissi e Vassilios Bassios.

Il rinnovo dovrà ora passare al vaglio delle lavoratrici e dei lavoratori, che saranno chiamati a esprimersi sull’accordo attraverso le assemblee.

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