Il caso
martedì 8 Settembre, 2026
Anche tredici siti web trentini nel mirino del governo americano: «Sono siti radicali ed estremisti». E nella lista finiscono i No Tav e un blog «di quartiere»
di Redazione
La lista è reperibile su «TrumpBlogs», la piattaforma che raccoglie migliaia di siti e collettivi considerati affini all’area antifascista e anarchica
Tredici realtà trentine, tra collettivi, blog e piattaforme online, sono finite dentro una controversa piattaforma statunitense che raccoglie e geolocalizza organizzazioni e siti ritenuti riconducibili all’area antifascista e anarchica internazionale.
I nomi compaiono da alcuni giorni su DataRepublican, il sito gestito dall’analista americana Jennica Pounds, che negli ultimi anni ha acquisito una certa notorietà nell’universo politico e digitale della destra statunitense. La piattaforma utilizza dati pubblici e fonti disponibili online per costruire mappe e schede dedicate a organizzazioni e movimenti.
Quali sono
Tra la fine di agosto e i primi giorni di settembre 2026 DataRepublican ha presentato nuovi strumenti di ricerca. Tra questi c’è “TrumpBlogs”, una mappa mondiale che raccoglie oltre 7.600 blog e realtà considerate riconducibili all’area antifascista e anarchica.
Le singole schede sono corredate da articoli, collegamenti e fonti che, secondo la piattaforma, documenterebbero l’inquadramento delle realtà censite.
Nell’elenco compare anche il Trentino, con 13 realtà riconducibili a esperienze politiche e sociali molto diverse tra loro. Tra i nomi presenti figurano il Coordinamento Antirazzista Riva del Garda, Radio Cannibale, l’Osservatorio contro i fascismi del Trentino-Alto Adige / Rete contro i fascismi – Trento, la rete No Tav di Trento, l’infoshop La Paresse, il Collettivo Universitario Refresh e i blog Trento Anomala e Trento Antifascista.
Nella lista compare anche Bergteufel BZ, descritto nella piattaforma come un blog in lingua italiana dell’area della sinistra radicale, oltre a un blog dedicato al quartiere San Pio X.
Tra le realtà inserite ce ne sono anche alcune che non risultano più attive da anni. È il caso, ad esempio, di Radio Cannibale, la cui attività risale al 2017.
Dalle ONG alla politica americana
DataRepublican è diventata negli ultimi anni uno degli strumenti utilizzati da Pounds per raccogliere e incrociare informazioni provenienti da fonti pubbliche. Il suo lavoro si è concentrato in particolare sull’analisi dei dati relativi alle organizzazioni non profit statunitensi.
Attraverso uno strumento chiamato “Charity Explorer”, il sito ha raccolto informazioni su stipendi dei vertici delle organizzazioni, flussi finanziari, contratti e finanziamenti pubblici. Un’attività che ha attirato l’attenzione dell’amministrazione Trump e che, secondo diverse ricostruzioni, avrebbe contribuito al dibattito sui finanziamenti federali alle organizzazioni non profit.
Pounds è stata inoltre coinvolta nelle attività del Department of Government Efficiency (DOGE), il progetto di riduzione e revisione della spesa pubblica associato a Elon Musk durante l’amministrazione Trump. Più recentemente, alcuni media statunitensi hanno riferito di un suo coinvolgimento come esperta in ambito collegato alla difesa.
I siti ospitati su Noblogs
Un elemento comune a diverse realtà presenti nella lista trentina è l’utilizzo, almeno in passato, della piattaforma Noblogs, servizio utilizzato da numerosi collettivi e gruppi politici e sociali per pubblicare contenuti online.
La piattaforma è finita a sua volta nel mirino delle autorità statunitensi, con conseguenze anche sulla disponibilità online di alcuni siti.
La presenza nella mappa di DataRepublican non significa necessariamente che le realtà censite siano organizzazioni ancora attive, né che abbiano un rapporto diretto tra loro. L’elenco comprende infatti esperienze differenti per natura, attività e orientamento, alcune delle quali non risultano più operative.
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