L'analisi
lunedì 6 Febbraio, 2023
Alpi pericolose, bilancio tragico: 11 morti nel fine settimana
di Leonardo Omezzolli
Tre decessi in Alto Adige, 8 in Austria. In Italia sono 30 mila gli incidenti ogni anno
Pesantissimo il bilancio sulle Alpi. L’incidente mortale dello sciatore 36enne Patrick Bernard è solo l’ultimo di una serie di incidenti fatali che stanno costando la vita a numerosi amanti degli sport invernali. L’annata 2022/2023 si preannuncia decisamente tragica. Solo in Alto Adige nel fine settimana appena trascorso i morti sono stati 3. Oltre a Bernard ha perso la vita in valle Aurina travolto da una valanga durante un fuori pista il 32enne Simon Forer. Nella stessa giornata una turista tedesca è deceduta sull’Alpe di Fanes.
Non va meglio fuori dai territori italiani con l’Austria che ha fatto registrare 8 decessi, di questi, 5 sono rimasti travolti da una serie di valanghe in Tirolo.
Un bilancio nero che va sommato alle migliaia di infortuni più o meno gravi. Le stime italiane parlano di circa 30 mila interventi ogni anno.
Inesperienza, esagerazione, una non adeguata valutazione delle condizioni meteo, ma anche la difficile convivenza tra chi predilige lo sci e chi, invece, ama lo snowboard. Due mezzi e due sport che non sempre sono conciliabili, soprattutto quando le piste sono eccessivamente frequentate. Nessuno lo dice apertamente ma a bordo pista, sulle seggiovie, nei ristori è un mantra che passa di bocca in bocca. Troppo diverse le sciate.
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