Gli eletti

venerdì 20 Marzo, 2026

Agricoltura, la Cia del Trentino rinnova il consiglio direttivo: si chiude l’era Calovi: «Il 2026 anno cruciale per il settore»

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Tra i temi principali affrontati, la necessità di ridurre il peso della burocrazia e i rischi derivanti dalla guerra in Medio Oriente

Si è svolta oggi, 20 marzo, a Trento, presso la sala InCooperazione della Federazione della Cooperazione, l’assemblea di CIA-Agricoltori Italiani del Trentino, chiamata a rinnovare i propri organi dirigenti.

L’assise ha eletto il nuovo Consiglio direttivo, che sarà ora chiamato a individuare il presidente nelle prossime settimane. Si chiude così il ciclo alla guida dell’associazione di Paolo Calovi, dopo tre mandati consecutivi.

Questo i nomi dei nuovi eletti:  Albertini Daniele, Baldo Mara, Bezzi Danilo, Bronzini Simone, Calovi Paolo, Fedele Federica, Fedrigoni Moreno, Gervasi Gabriele, Giuliani Gianni, Gramola Lorenzo, Ioriatti Loris, Piffer Emili, Pilati Carlo, Tavonatti Emanuele, Zambotti Cristiano.

Ad aprire i lavori è stata proprio la relazione di Calovi, che ha posto al centro il valore dell’agricoltura di montagna: “È un bene comune, un patrimonio economico, sociale e culturale costruito con il lavoro quotidiano degli agricoltori. Serve garantire redditi adeguati a chi opera in questo settore”.

Tra i temi principali affrontati, la necessità di ridurre il peso della burocrazia, ritenuta spesso inadatta alla realtà delle aziende agricole di piccole dimensioni, e l’urgenza di una politica europea più attenta alle specificità delle aree montane. Centrale anche il nodo del ricambio generazionale e della carenza di manodopera, considerati fattori decisivi per il futuro del comparto.

Nel corso del confronto sono intervenuti anche Herbert Dorfmann e Pietro Patton, che hanno discusso delle prospettive della politica agricola europea, dall’evoluzione della PAC agli accordi internazionali. “Il 2026 sarà un anno cruciale per le decisioni che guideranno il settore nei prossimi anni”, ha sottolineato Dorfmann.

Spazio anche alla visione locale, con gli interventi dell’assessore provinciale Mario Tonina e di Giulia Zanotelli, che ha annunciato nuove misure a sostegno dei giovani agricoltori, strumenti per l’abbattimento dei tassi di interesse e iniziative per rafforzare il legame tra agricoltura e turismo enogastronomico, in collaborazione con Trentino Marketing.

Nel dibattito è emersa con forza anche la centralità della cooperazione come leva strategica per lo sviluppo del territorio. “Cooperazione, qualità e visione devono guidare il futuro del sistema trentino”, ha evidenziato Tonina, richiamando il modello storico nato dall’intuizione di don Lorenzo Guetti.

A chiudere i lavori è stato Stefano Francia, che ha sottolineato l’urgenza di rilanciare le aree rurali e montane italiane, rendendole più attrattive e resilienti anche di fronte ai cambiamenti climatici.

L’assemblea si era aperta con i saluti istituzionali, tra gli altri, del presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, del sindaco di Trento Franco Ianeselli e del presidente della Federazione Trentina della Cooperazione Roberto Simoni.

Dagli interventi è emersa una linea condivisa: investimenti, infrastrutture e semplificazione saranno determinanti per garantire competitività e coesione territoriale, contrastando lo spopolamento delle valli e sostenendo lo sviluppo dell’agricoltura.

A margine dell’evento, spazio anche alla valorizzazione dei prodotti locali, con la degustazione di un agrigelato e di un sorbetto realizzati con ingredienti dei soci e preparati dal maestro gelatiere Sandro Molin Pradel.