Il caso
giovedì 8 Gennaio, 2026
Aggressioni e maleducazione sui bus di Campiglio dopo gli après-ski alcolici, la Provincia rafforza i controlli e pensa a linee esclusive per i pendolari
di Redazione
A sollevare il tema una interrogazione della consigliera Coppola (Avs). L'assessore Gottardi annuncia le strategie della giunta con Trentino Trasporti e forze dell'ordine
Il problema si presenta principalmente nella stagione invernale, a ridosso del fine settimana e dopo giornate tra sci e après-ski alcolici. Passeggeri ubriachi, aggressioni verbali e fisiche ai conducenti dei mezzi pubblici e pendolari-residenti che restano a piedi visti i mezzi affollati o subiscono le intemperanze di chi è nel pieno di una goliardia che travalica gli steccati del lecito.
Dopo gli episodi segnalati in val Rendena, la consigliera provinciale di Avs, Lucia Coppola, ha chiesto alla giunta cosa intende fare per risolvere il problema. Tant’è che la Provincia ha confermato la massima attenzione alle problematiche legate agli imbarchi sui mezzi del trasporto pubblico locale a Madonna di Campiglio, in particolare nelle ore serali dei fine settimana, quando il flusso di passeggeri alterati dall’alcol aumenta sensibilmente. Nello specifico, l’assessore provinciale Mattia Gottardi ha illustrato le iniziative e le soluzioni al vaglio dell’Amministrazione per garantire la sicurezza dei conducenti e dei passeggeri.
«Sono in corso di valutazione, in sinergia con Prefettura, forze dell’ordine, Trentino Trasporti e amministrazioni locali, misure integrative a tutela dell’incolumità dei conducenti dei mezzi e dei passeggeri che utilizzano il trasporto pubblico nelle ore serali presso Madonna di Campiglio, a scendere verso Tione», ha spiegato l’assessore nella sua risposta all’interrogazione. La fascia oraria interessata, ha sottolineato, è caratterizzata da situazioni problematiche durante l’imbarco, dovute a comportamenti inappropriati di giovani, spesso alterati dall’alcol.
Tra le soluzioni già sperimentate nelle scorse settimane, Trentino Trasporti ha attivato l’accompagnamento a bordo dei mezzi di due controllori durante le serate più affollate. «Il loro compito è disciplinare la salita, allertare le forze dell’ordine e far fermare il mezzo qualora le condizioni a bordo risultassero insostenibili», ha aggiunto Gottardi. I primi riscontri su questa misura sono stati «moderatamente confortanti», anche se permane il problema della sporcizia e dei rifiuti lasciati sui mezzi alla stazione di arrivo.
Al fine di rafforzare ulteriormente la deterrenza contro comportamenti violenti o pericolosi, la Provincia ha avanzato una richiesta di presidio da parte di Carabinieri e polizia locale alle stazioni di partenza e arrivo dei bus, senza però poter garantire una presenza continuativa. «Si ritiene tuttavia che la sola visibilità delle pattuglie nei punti di imbarco possa costituire un primo deterrente per comportamenti inappropriati di giovani minorenni, con la mente offuscata dall’assunzione di alcol», ha precisato l’assessore.
L’Amministrazione provinciale ha confermato di partecipare a un tavolo di coordinamento per l’ordine pubblico, promosso dalla Prefettura e condiviso con organizzazioni sindacali, forze dell’ordine, Trentino Trasporti e rappresentanti delle amministrazioni locali. In questo contesto, sono al vaglio ulteriori soluzioni innovative, tra cui la creazione di un servizio di trasporto urbano dedicato agli avventori dei locali dell’après-ski, con orari differenziati rispetto ai mezzi di linea destinati ai lavoratori delle strutture alberghiere. «L’idea è di destinare i mezzi principali a chi opera negli hotel, spesso costretto a restare a terra o soggetto a forme di violenza verbale a bordo», ha spiegato Gottardi.
Rimane sul tavolo anche la possibilità di introdurre ulteriori controlli preventivi, pur consapevoli delle difficoltà legate agli aspetti giuridici e operativi: «È stata valutata la soluzione di precludere a priori l’accesso ai mezzi pubblici agli utenti in evidente stato di alterazione, ma non è percorribile senza violare i diritti dei passeggeri», ha chiarito l’assessore. La difficoltà principale consiste nella pre-selezione basata su una percezione visiva dello stato di ebbrezza, impossibile da applicare in modo affidabile.
L’attenzione della Provincia di Trento resta quindi alta, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza e la qualità del trasporto pubblico serale a Madonna di Campiglio, riducendo episodi di violenza e garantendo al contempo il regolare svolgimento del servizio per residenti, turisti e lavoratori stagionali. Le misure, integrate e coordinate con Trentino Trasporti e le forze dell’ordine, mirano a creare un equilibrio tra tutela della sicurezza, continuità del servizio e rispetto dei diritti dei passeggeri, in particolare dei più giovani, spesso coinvolti in comportamenti rischiosi durante le serate di festa.