L'iniziativa

domenica 22 Marzo, 2026

Affitti, spazi e benessere: così i ragazzi riscrivono il futuro di Trento. Ecco lo Young Board

Gli under 35 immaginano il piano delle politiche giovanili: via al percorso Natalia: «Spazi e iniziative per conoscersi e fare comunità». Manuel: «Attenzione al benessere psicologico». Tommaso: «Risolvere il caro affitti»

«L’idea è di costruire un gruppo di ragazzi dai 14 ai 35 anni che andrà ad affiancare il Comune di Trento nella riscrittura del Piano delle politiche giovanili». Così Paola Delrio, capoufficio alle politiche giovanili del Comune, ha spiegato il progetto che nella scorsa notte ha visto impegnati al Muse una trentina di ragazzi e ragazze in una competizione a squadre. L’obiettivo era quello di dare forma allo Young board, un organismo composto proprio dai giovani e che accompagnerà il Comune nella stesura e attuazione del piano quinquennale per le politiche giovanili.
«Lo Young board abbiamo iniziato a costituirlo già da ottobre dell’anno scorso con un primo gruppo di sei ragazzi, che poi si è allargato fino ad arrivare a una trentina di componenti, che ci stanno aiutando proprio a identificare i principali temi e le sfide maggiori in città per il target giovanile». Dalle 15 di ieri alle 15 di oggi «i partecipanti saranno impegnati in questa maratona creativa e inizieranno a pensare alla forma e alla struttura del Board». I temi che stanno emergendo da questo gruppo eterogeneo sono diversi e attualissimi: «Tra le principali aree di lavoro che sono emerse dal gruppo — spiega Delrio — una è sicuramente il lavoro legato al miglioramento della qualità della vita. Poi c’è tutto il tema legato al benessere, sia fisico che mentale. Un altro tema è il vivere in città, sia per l’abitare e il problema degli affitti, sia per quanto riguarda il vivere gli spazi pubblici. Infine, l’ultimo tema è la partecipazione: come possono i giovani sentirsi più partecipi, attivi e in dialogo con le istituzioni».
Dal momento che il gruppo è costituito da persone di età diversa che stanno affrontando momenti diversi della propria vita, anche i bisogni cambiano. «A Trento mi piacerebbe che ci fossero più luoghi di aggregazione — dice Nicolas Cappelletti, 18 anni — Al momento oltre alla Bookique, a Scaletta e ad alcune discoteche non ci sono altri spazi. Penso che questa notte al Muse possa essere un’occasione per condividere idee, scoprire cose nuove e conoscere altre persone». Della stessa opinione è la coetanea Natalia Sanader: «Per noi giovani è importante avere degli spazi in cui comunicare e interagire con gli altri. Mi piacerebbe, però, che oltre agli spazi, ci fossero maggiori iniziative che ci permettano di conoscere più persone e di fare comunità, diventando così più uniti».
Un tema che sicuramente non può essere tralasciato dal piano è quello del benessere psicologico, una questione sempre più approfondita anche a scuola. «Io sono ancora alle superiori e ho particolarmente a cuore la tematica del benessere — aggiunge il sedicenne Manuel Nicolodi, uno dei più giovani partecipanti al progetto — Dagli altri incontri che abbiamo fatto sono emerse varie tematiche che interessano i giovani, ma ovviamente ad età diverse corrispondono esigenze diverse e magari alcune problematiche che vengono vissute da altri ragazzi più grandi io non le percepisco al momento. Proprio per questo è importante il confronto tra di noi». E, infatti, se Manuel non deve ancora fare i conti con l’affitto, c’è chi, invece, come il suo amico Tommaso Colonetti di 5 anni più grande, sente il tema abitativo con maggiore vicinanza: «Io sono fuorisede e il caro affitti è un argomento che interessa particolarmente me e i miei coetanei. Un’altra questione che ritengo sia importante è quella della cosiddetta riqualificazione urbana. Un esempio lo abbiamo proprio qua fuori dal Muse. Il quartiere Le Albere infatti, oltre alla Buc, non ha altri spazi ricreativi, magari pensati anche per i ragazzi delle superiori». Tommaso è fiducioso sul futuro dello Young board e del suo ruolo all’interno del comune: «Penso che con questo progetto in collaborazione con le politiche giovanili le nostre idee saranno ascoltate».
Dopo questa notte al Muse, lo Young board stilerà un primo documento del Piano delle politiche giovanili che passerà prima per le 12 circoscrizioni delle città e, infine, dovrà essere approvato dal Consiglio comunale presumibilmente tra settembre e ottobre.