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sabato 23 Settembre, 2023

Aeroporto Catullo, la Provincia di Trento investirà 4,3 milioni di euro. Obiettivo: 5 milioni di passeggeri all’anno

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Siglato oggi l'accordo con l'omonima azienda anche in vista degli arrivi per i Giochi olimpici Milano-Cortina 2026
La Provincia autonoma di Trento aderirà all’aumento di capitale sociale approvato ieri dall’assemblea degli azionisti di Aeroporto Catullo Spa, società aeroportuale alla quale partecipa per il 14,23% delle quote sociali.
L’impegno della Provincia, in funzione della propria partecipazione alla società, sarà pari a 4,3 milioni di euro per il diritto di opzione di competenza, ai quali potranno aggiungersi ulteriori 419 mila euro per l’esercizio della prelazione su circa 17.000 azioni di spettanza eventualmente inoptate.
L’operazione è volta a garantire il sostegno degli investimenti in corso e di quelli previsti sulla base del piano di sviluppo degli scali di Verona e Brescia da qui al 2032.

Si conferma così la volontà dell’Amministrazione provinciale di credere ed investire nelle attività della società che gestisce anche l’aeroporto di Verona, da sempre il principale scalo per l’accesso al Trentino e strategico anche in funzione dei Giochi olimpici Milano-Cortina 2026.

Già nel luglio 2021 la Provincia autonoma di Trento aveva sostenuto la società con un aumento di capitale di circa 5 milioni di euro volto a rilanciare l’aeroporto nel post pandemia.

Con l’adesione alla operazione di aumento del capitale sociale proseguono dunque gli investimenti previsti dal nuovo piano industriale, ed in particolare quelli relativi all’aeroterminal scaligero, al fine di creare le condizioni per attrarre sul Catullo un bacino di utenza che porti ad un numero di passeggeri annuo prossimo ai 5 milioni rispetto agli attuali 3 milioni circa.

Sul piano societario, l’adesione dei soci pubblici all’operazione di aumento garantisce la conservazione dell’assetto esistente tra soci pubblici e soci privati, garantendo ai primi la maggioranza delle quote sociali. In prospettiva potranno essere valutate opzioni diverse, anche attraverso patti parasociali, che potranno portare a nuovi assetti, nel rispetto delle regole di trasparenza prescritte per operazioni di apertura a soci privati o incremento della partecipazione degli stessi.