Arte
domenica 11 Gennaio, 2026
Addio a Robert Scherer, l’artista del vetro che si ritirò ad Ala
di Redazione
Se n'è andato all'età di 97 anni. Sognava di trasformare Palazzo Malfatti in una residenza per artisti
Se n’è andato all’età di 97 anni Robert Scherer, l’artista altoatesino che ha vissuto per tanti anni a Palazzo Malfatti (oggi Scherer) di Ala.
Nato nel 1928 a Corces (Silandro), in Val Venosta, Scherer studia all’Accademia delle belle arti di Vienna. A partire dalla fine degli anni Sessanta collabora con la vetreria Fucina degli angeli di Egidio Costantini, maestro dell’arte vetraria a Venezia, di cui è stato allievo. Poi insegna pittura murale all’Accademia internazionale di Salisburgo ed è tra i fondatori della scuola di affresco di Bolzano. Alla fine degli anni Ottanta apre uno studio ad Appiano. Viaggia in Germania, Francia, Inghilterra, Paesi Bassi, Svizzera, Spagna, Israele e Sri Lanka. Ma a metà anni Novanta acquista Palazzo Malfatti e si ritira ad Ala. Il suo sogno è sempre stato quello di trasformare la residenza in una casa per artisti, ma il progetto non è mai decollato. Tuttavia apre il palazzo a visite guidate e lo mette a disposizione in occasione di specifiche feste. Dopo quasi vent’anni, nel 2015 lascia Ala e torna nella «sua» Appiano.
«Lo spirito nomade di Scherer si esprime pienamente anche nel suo lavoro, dato che è impossibile identificarlo con uno stile o una tecnica: sperimentatore instancabile, si cimenta con la stessa abilità in vetrate e sculture in vetro (suo materiale d’elezione), affreschi di tema sacro o profano, mosaici, oli su tela e acquerelli. Unica costante in tutte le sue opere, la predilezione per il colore blu declinato in mille sfumature, da quelle più intense a quelle più delicate e spirituali», si spiega nel volume «Robert Scherer. Anima e corpo per l’arte» (Edition Raetia), che raccoglie contributi di diversi autori sotto la curatela del fotografo e critico d’arte Fulvio Vicentini.
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