Il lutto

domenica 22 Febbraio, 2026

Addio a Guido Molinari, il «Babbo Natale» che ha fatto sognare bambini e bambine di Cavalese

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Si è spento a 89 anni lo storico volto dei mercatini fiemmesi. Fondatore degli Schützen e simbolo di generosità, regalava monete di buon auspicio a residenti e turisti

Si é spento a 89 anni Guido Molinari, per tutti semplicemente «Babbo Natale». Cosí lo ricordano a Cavalese, dove era nato e dove aveva trascorso gli ultimi decenni della sua vita. Apparteneva ai «Perrucca», storico soprannome di una famiglia di Cavalese che da sempre risiede in piazza Nando. In giovane età era emigrato in Svizzera, dove aveva conosciuto la moglie con la quale aveva costruito una famiglia e avuto due figli.

Il suo ritorno nella terra d’origine avvenuto ormai una trentina di anni fa, aveva segnato l’inizio di un nuovo capitolo della sua vita, dedicato al volontariato e alla comunità. Amava personificare la figura di Babbo Natale: lo si incontrava nella casetta del mercatino di Natale, per le vie del paese, agli eventi locali. La sua lunga barba bianca era motivo di grande stupore per i bambini, che rimanevano incantati nello scoprire che sí, quella era davvero la barba del «vero» Babbo Natale. Il suo ultimo costume gli era stato fatto fare su misura proprio dall’Associazione Magnifica Fiemme con cui collaborava durante i mercatini natalizi.

«Un anno aveva male a un piede, e non ha potuto essere attivo come al suo solito, questa cosa lo aveva molto rattristato» lo ricorda Lizj Gilmozzi, allora assessora al turismo e coordinatrice del Mercatino Magnifico. Non solo i bambini, ma anche gli adulti che lo incontravano ricevevano le sue attenzioni: Guido Molinari era solito infatti recarsi in banca durante le festività e ordinare rotolini di centesimi che poi distribuiva ai passanti, nei negozi e negli uffici di Cavalese, come segno di buon auspicio. Accanto all’impegno sociale, di Molinari si ricorda anche l’amore per l’identità e le radici fiemmesi. Nei primi anni Novanta fu tra i fondatori della Compagnia Schützen di Fiemme, intitolata anche per suo volere a Candido Degiampietro, educatore e storico di Cavalese