Alto Garda

mercoledì 6 Maggio, 2026

Accordo sul premio alle cartiere Fedrigoni: nelle tasche dei dipendenti 2200 euro di premio

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L'accordo siglato prevede anche un rafforzamento del welfare aziendale

È stata raggiunta oggi, mercoledì 6 maggio, l’intesa tra Gruppo Fedrigoni e sindacati  per il rinnovo del premio di risultato. L’accordo, triennale, porterà nelle tasche dei circa seicento lavoratori e lavoratrici trentine dei quattro siti produttivi di tutta la provincia un premio del valore complessivo di 2.200 euro l’anno, incrementato di cento euro per ciascuno dei due anni successivi, vale a dire 2.300 euro nel 2027 e 2.400 euro nel 2028. Il riconoscimento del premio è legato al raggiungimento di parametri che dipendono per il 70 per cento dai risultati aziendali e per il 30 per cento da parametri stabiliti per i singoli stabilimenti. Si prevede anche una ulteriore maggiorazione economica legata alle presenze.

Accanto alla parte economica, l’accordo siglato prevede anche un rafforzamento del welfare aziendale con un riconoscimento di un bonus di 100 euro annui. L’intesa prevede anche il miglioramento del trattamento per malattia.
Significativo inoltre che il premio di risultato, grazie alla richiesta dei sindacati, venga riconosciuto a tutte le tipologie contrattuali presenti negli stabilimenti, dunque anche per coloro che lavorano con contratti in somministrazione (per cui si riduce il tetto minimo di permanenza in azienda necessario a maturare il premio).

Soddisfazione da parte del Sindacato lavoratori della comunicazione – Cgil del Trentino, tra le sigle che ha firmato ieri l’accordo. «È un buon risultato in linea con le richieste avanzate dal fronte sindacale – commentano la segretaria trentina Norma Marighetti e il sindacalista Antonio Mele che segue il comparto –. In questo modo aggiungiamo un ulteriore tassello per sostenere il potere d’acquisto delle lavoratrici e dei lavoratori, dando anche una prospettiva di certezza. Attraverso il riconoscimento del premio si ottiene anche una giusta e necessaria valorizzazione del lavoro svolto quotidianamente dalle maestranze. Siamo infine soddisfatti di aver migliorato i parametri per tutte le tipologie contrattuali coerentemente all’idea di contratti realmente inclusivi».