L'aggressione
domenica 6 Settembre, 2026
Accoltellati per un borsello vuoto: a Riva del Garda denunciato uno dei due aggressori
di Veronica Antoniazzi
Due giovanissimi di Riva e Arco hanno tentato di estorcere denaro e oggetti personali. Uno è stato denunciato in stato di libertà
Si tratterebbe di una rapina finita male. Un accoltellamento perpetrato soltanto per impossessarsi di un borsello, nella speranza che al suo interno ci fossero contanti, carte di credito, un cellulare o chissà quale altro oggetto di valore. È questa, secondo gli inquirenti, la spiegazione di quanto accaduto venerdì intorno alle 17.30 in via dei Molini, dove un ragazzo di Riva e uno di Arco – entrambi già noti alle autorità locali – avrebbero assalito due giovanissimi, provenienti da Desenzano, uno dei quali minorenne.
I due, che sembrerebbero non conoscere i loro aggressori, sarebbero stati avvicinati con l’intenzione di derubarli e minacciati con due coltelli. Non è chiaro che cosa facessero in quella strada residenziale, lontana dai normali circuiti turistici, ma sta di fatto che i due desenzanini hanno pagato cara questa gita fuori porta – ammesso che di questo si trattasse – a Riva. Non tanto in termini di beni personali: il borsello sarebbe infatti stato abbandonato sul posto dagli aggressori, una volta constatato che all’interno non c’erano gli oggetti di valore tanto agognati. Ben più pesante, invece, il bilancio sul fronte della salute.
Fortunatamente, tutti i ragazzi coinvolti stanno bene e nessuno sarebbe in pericolo di vita, anche se il più grave dei due feriti, il minorenne, si trova ancora ricoverato a Trento. Gli accertamenti della Polizia di Stato hanno intanto chiarito meglio la dinamica dell’accoltellamento. Sebbene siano stati recuperati due coltelli, gli investigatori dubitano infatti che entrambi siano stati utilizzati per colpire le vittime.
L’autore materiale dei fendenti sembrerebbe essere soltanto uno: il giovane che, dopo una fuga iniziale, si è presentato spontaneamente in Commissariato per confessare. Al momento non è stato arrestato, ma denunciato in stato di libertà per lesioni e rapina impropria e non sarà dunque sottoposto a processo per direttissima. Più sfumata, almeno per il momento, la posizione dell’altro ragazzo, rintracciato nei pressi dell’Istituto Floriani dopo la segnalazione di un insegnante, che lo aveva visto ferito e aveva avuto l’impressione che stesse cercando di nascondersi. Il giovane presentava infatti una lesione da arma da taglio alla mano ed è stato medicato all’ospedale di Arco.
L’ipotesi al vaglio degli investigatori è che la ferita possa essersi prodotta nel momento in cui una delle vittime gli avrebbe strappato il coltello di mano. La denuncia per lesioni e rapina impropria riguarda quindi, allo stato attuale, soltanto il presunto autore materiale dell’accoltellamento, mentre per il secondo giovane la Procura starebbe valutando l’ipotesi del concorso.
Nelle ore successive la Polizia di Stato ha trasmesso gli atti all’autorità giudiziaria. Già lunedì potrebbero quindi arrivare ulteriori determinazioni sulla posizione dei giovani, compresa l’eventuale richiesta di applicazione di una misura cautelare, anche coercitiva. Al di là dei risvolti giudiziari, l’episodio ha già acceso lo scontro politico. Per Evan Cantone, dirigente del coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia, non si tratterebbe infatti di un caso isolato, ma «dell’esito ampiamente prevedibile di un degrado strisciante», che riguarderebbe tanto la sicurezza quanto il decoro urbano. Tra le criticità, Cantone richiama quelle segnalate dai residenti «esasperati» al Parco della Pace, i «bivacchi incontrollati» alla Spiaggia degli Olivi e i ripetuti episodi al Liceo Maffei. Denunce, sostiene, rimaste «sistematicamente inascoltate» da un’amministrazione che avrebbe preferito «la cecità politica alla gestione e al presidio del territorio».
Durissima la replica della vicesindaca Barbara Angelini, che in questo fine settimana fa le veci del sindaco, impegnato a rappresentare Riva nella città gemellata di Bensheim. «Questa non è analisi politica: è sciacallaggio – afferma –. Un fatto del genere non va mai minimizzato, ma nemmeno strumentalizzato». Angelini ricorda quindi come un episodio analogo si fosse verificato già nel 2024, sotto la precedente amministrazione, senza suscitare le stesse reazioni. «Evidentemente certi allarmi si accendono solo quando fa comodo», commenta, respingendo l’idea che un singolo fatto di cronaca possa diventare «un metro serio per giudicare l’operato di un’Amministrazione». Un punto di incontro Angelini lo individua, però, nella necessità di intercettare il disagio giovanile. Per questo, spiega, con la Comunità di Valle è già aperto un tavolo che coinvolge l’intera comunità educante e che punta ad avviare dal 2027 un servizio strutturato di educativa di strada. Da Bensheim, infine, il sindaco non ha tanto sentito il bisogno di rispondere alle critiche quanto quello di esprimere la propria disponibilità a entrare in contatto con i giovani coinvolti. «In tutta questa vicenda l’unica esigenza che sento è quella di poter ascoltare questi ragazzi, quando e se mi sarà possibile», ha chiarito.
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