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sabato 23 Maggio, 2026

A fine maggio temperature da luglio: superati i primi 30 gradi (del 2026) in Trentino. E nei prossimi giorni farà ancora più caldo

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Tra le località più calde Levico, Trento, Aldeno, Grigno e Rovereto: le previsioni per i prossimi giorni

Caldo africano doveva essere e le previsioni si sono puntualmente verificate: oggi sono state registrate le prime temperature sopra i trenta gradi dalle stazioni meteorologiche del Trentino. La soglia è stata infranta in particolare a Levico Terme, con 31.5 gradi, a Trento (stazione del liceo Galilei), con 31.3 gradi, a Grigno, con 30.6 gradi, ad Aldeno, con 30.5 gradi e a Rovereto, 30.4 gradi. Ed è solo l’inizio perché nei prossimi giorni farà ancora più caldo e l’ultima settimana di maggio potrebbe rivelarsi da record in molte località del Nord Italia. In Trentino i giorni più caldi potrebbero essere quelli di lunedì 25 e di martedì 26 maggio, quando potrebbero essere superati anche i 33 gradi: una massima tipica del mese di luglio. Una situazione che si nota maggiormente dopo l’episodio freddo della scorsa settimana, comunque meno anomalo di quello, di segno contrario, in corso.

Alla base dell’ondata di calore c’è la formazione di un anticiclone di blocco sull’Europa centro-occidentale, alimentato in quota da correnti di matrice subtropicale. Questo assetto atmosferico provocherà un deciso aumento delle superfici isobariche e l’afflusso di aria particolarmente calda per la fine di maggio.

La configurazione viene definita «marcatamente anomala» perché i parametri presi in considerazione dalla climatologia — in particolare i valori in quota potrero superare, su vaste aree, il 90°-99° percentile delle serie storiche di riferimento: in altre parole, sarebbe il più alto di sempre, almeno in questo periodo dell’anno.

A contribuire ulteriormente all’aumento delle temperature saranno anche i massimi di pressione previsti al livello del mare a nord delle Alpi, capaci di favorire un ulteriore riscaldamento degli strati più bassi dell’atmosfera.

«Già ieri sono caduti i primi record di caldo sulla penisola iberica e sulla Francia dove sono stati registrati picchi fino a 36-38 °C – fa sapere il meteorologo Andrea Corigliano -. E nei prossimi giorni si potranno  raggiungere in modo diffuso nuovi primati di caldo su questo settore del nostro continente. Una dinamica atmosferica, dovuta alla presenza di un anticiclone di blocco alimentato da aria subtropicale, che si distinguerà per intensità e persistenza» .