La storia

sabato 23 Maggio, 2026

Addio a Elsa Giovannini: è morta a 97 anni la missionaria trentina che ha dedicato una vita intera alle isole Mentawai

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Originaria di Rizzolaga di Piné, per oltre sessant’anni ha operato in Indonesia tra sanità, asili e adozioni a distanza

Si è spenta, all’età di 97 anni in Indonesia, Elsa Giovannini, missionaria originaria di Rizzolaga di Piné. Per oltre sessant’anni ha dedicato la propria vita alle comunità delle isole Mentawai. Facente parte delle Assistenti Laiche Internazionali (Istituto Secolare A.L.I.), aveva lasciato il Trentino nei 1963 per raggiungere un territorio allora remoto e difficilmente accessibile, che sarebbe diventato la sua seconda casa.

Nata nel settembre del 1928, Elsa affrontò un lungo viaggio via mare per arrivare in Indonesia in un’epoca in cui la distanza geografica significava anche isolamento umano e comunicativo. La sua vita, da quel momento, si è intrecciata in modo indissolubile con le popolazioni locali, con cui ha condiviso quotidianità e esperienze.

Il suo impegno si è concentrato principalmente nei villaggi dell’isole di Mentawai dove ha operato nell’ambito sia sanitario che educativo. La missionaria seguiva attività di ambulatorio e assistenza di base, accanto a ciò Giovannini affiancava il lavoro educativo, dedicandosi alla crescita scolastica di bambini e ragazzi, promuovendo l’istruzione in contesti rurali.

Tra le iniziative più significative del suo percorso missionario c’è il progetto delle adozioni a distanza, legato ai 17 asili situati attorno alla città di Siberut e sostenuto dal Centro Missionario Diocesano di Trento. L’esperienza andava oltre al semplice sostegno economico, trasformandosi in un vero percorso di accompagnamento educativo.

Altra attività rilevante fu la nascita del primo “gruppo di gioco”, iniziativa partita dal villaggio di Matotonan e che si è sviluppata nel tempo in altri 16 villaggi. Il progetto è testimone della capacità di Elsa si leggere i bisogni del territorio e di trasformarli in percorsi di crescita per l’infanzia, lasciando un segno duraturo nel tempo.

A ricordare Elsa, con parole di affetto e stima profonda, è il nipote Piergiorgio Bortolotti, responsabile del Punto d’Incontro di Trento, che sui social ha condiviso un messaggio di memoria e affetto. Bortolotti sottolinea come Giovannini fosse ormai diventata parte integrante della popolazione locale, fino a sentirsi lei stessa mentawaiana: “Eri e ti sentivi mentawaiana-indonesiana anche tu, tanto da voler concludere tra la tua gente la tua corsa terrena”, scrive, restituendo l’immagine di una vita donata a una terra lontana ma, profondamente, sua.