Il progetto

giovedì 22 Gennaio, 2026

A Trento arriva la pizzeria «del carcere». SpiniPizza aprirà fra qualche mese: «Trenta persone in formazione»

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L’impresa sociale vede la partecipazione della cooperativa sociale Kaleidoscopio, la Comunità Murialdo, Apas Odv e Consolida Scs

Accelera l’apertura di SpiniPizza, la nuova pizzeria formativa che sorgerà accanto alla casa circondariale di Spini di Gardolo. L’obiettivo è avviare le attività entro la fine della primavera, offrendo alla cittadinanza uno spazio di ristorazione e formazione e, al tempo stesso, nuove opportunità di reinserimento sociale e lavorativo per le persone in esecuzione penale.

Il punto sul progetto è stato fatto nel corso dell’assemblea svoltasi ieri sera, che ha riunito soggetti promotori, gestori e sostenitori del Distretto, alla presenza dell’assessore provinciale alle politiche sociali Mario Tonina e guidata dal dirigente generale Nicola Foradori. Nato nel febbraio dello scorso anno, il Distretto dell’economia solidale ha avviato un percorso fondato sulla collaborazione tra pubblico e privato sociale, oggi giunto a una fase decisiva.

Mentre proseguono i lavori di realizzazione della struttura, continuano anche i laboratori formativi dentro e fuori dal carcere, che coinvolgono numerose realtà del territorio. Le attività spaziano dall’orto alla falegnameria, fino alla ristorazione, costruendo una rete di competenze e opportunità concrete.
«Siamo in dirittura d’arrivo – ha dichiarato l’assessore Tonina – e tra qualche mese potremo vedere l’operatività di un progetto che rappresenta un elemento qualificante della nostra Autonomia, capace di tenere insieme pubblico, privato e comunità locale». Tonina ha ringraziato tutti i soggetti coinvolti nella cabina di regia e nel lavoro di coprogettazione, oltre agli uffici provinciali che hanno saputo tradurre l’indirizzo politico in un percorso amministrativo innovativo.

L’impresa sociale SpiniPizza è costituita da quattro soggetti con quote paritarie: la cooperativa sociale Kaleidoscopio, la Comunità Murialdo, Apas Odv e Consolida Scs. Sarà il soggetto gestore della pizzeria formativa e rappresenta uno degli esiti più significativi del Distretto.
«Il metodo della coprogettazione è impegnativo, ma vincente – ha sottolineato il dirigente generale Andrea Ziglio – perché consente di costruire iniziative solide, capaci di durare nel tempo e di produrre cambiamenti reali».

Nel ripercorrere lo sviluppo del progetto, la dirigente Federica Sartori ha evidenziato come si sia passati dalla definizione del modello di gestione all’attivazione delle due grandi aree di intervento, Dentro & Fuori carcere e RistorAZIONE. «Siamo ora nella fase cruciale dell’allestimento del punto di ristorazione – ha spiegato – con l’obiettivo di strutturare anche il supporto dei soggetti sostenitori del Distretto, valorizzando competenze diverse e complementari».

Il presidente di SpiniPizza Srl, Leonardo Costantini, ha ribadito la portata dell’iniziativa: «I nostri macro obiettivi sono la formazione al lavoro e l’accesso concreto al mercato occupazionale. SpiniPizza sarà un contesto protetto, ma una vera impresa di ristorazione, sostenibile anche dal punto di vista economico». Attualmente sono 30 le persone in formazione tra pizzeria, cucina e sala. L’attività sarà aperta sei giorni su sette, con tre sere alla settimana, in uno spazio accessibile e con potenzialità anche per eventi socio-culturali.

Nel corso dell’assemblea è stato infine lanciato un appello al mondo imprenditoriale e ai soggetti sostenitori del Distretto, affinché affianchino in modo operativo la fase di allestimento e di avvio della pizzeria.
Un percorso che, come ha ricordato anche la direttrice della casa circondariale Annarita Nuzzaci, rappresenta una sfida collettiva: «Chi ha sbagliato può cambiare, ed è dovere e interesse della società aiutare questo cambiamento».