Campi liberi
martedì 13 Gennaio, 2026
Iran, la professoressa Sabahi: «Una rivoluzione senza leader: se il regime dovesse cadere, servirebbe un personaggio alla Nelson Mandela»
di Lorenzo Fabiano
La docente presso l'Università dell'Insubria: «I moti nascono sempre dal dissenso. Palhavi? Un principe cresciuto in America non è la figura giusta per evitare una guerra civile»
Una rivolta, un grido di libertà partito dalle strade contro un regime fanatico e dispotico che soggioga un popolo nella tirannia dal 1979. L’Iran brucia, gli aguzzini degli Ayatollah rispondono con feroce violenza; i morti nemmeno si contano, nulla deve trapelare da un Paese condannato alle tenebre. Si aprono diversi scenari: da un lato il solito ondivago Trump che prima minaccia l’intervento militare e poi pare aprire a un dialogo col regime; dall’altro Reza Palhavi, il figlio dello Scià, che dall’esilio americano si erge a condottiero di una nuova fase dell’Iran sulla via della democrazia. Per capirne qualcosa di più abbiamo interpellato Farian Sabahi, padre iraniano e madre piemontese, professores...
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