Il caso
sabato 10 Gennaio, 2026
Pergine, tre indagati per il parcheggio abusivo del panificio Grisenti
di Gianfranco Piccoli
Oltre al titolare nei guai anche la ditta che ha realizzato i lavori e un tecnico del Comune: sequestrato il terreno
Tre persone indagate per la realizzazione di un (presunto) parcheggio abusivo a servizio del Panificio Grisenti, a San Cristoforo. Nei guai sono finiti il titolare del panificio, Aldo Grisenti, e il titolare della ditta che avrebbe realizzato i lavori senza le autorizzazioni, Sergio Targa. Entrambi sono accusati, in concorso, di lottizzazione abusiva di terreni a scopo edilizio su un terreno sottoposto a tutela paesaggistica. Il terzo indagato è il responsabile dell’Ufficio tecnico del Comune di Pergine, Cristian Martinelli. In due occasioni lo stesso Martinelli aveva firmato l’ingiunzione al ripristino dei luoghi, ma secondo la Procura non avrebbe effettuato ulteriori controlli per verificare l’avvenuto ripristino e non avrebbe inviato, in quanto pubblico ufficiale, la notizia di reato alla Procura. Ieri mattina l’area in questione è stata posta sotto sequestro su richiesta dalla pm titolare del fascicolo, Maria Colpani, richiesta accolta dal Gip Enrico Borrelli.
I fatti contestati – secondo l’accusa – hanno radici nel 2023: l’8 giugno di quell’anno è il Servizio urbanistica della provincia di Trento a comunicare al Comune di Pergine la presenza di un parcheggio realizzato su un’area agricola a ridosso del panificio Grisenti. Di fatto il posteggio a servizio dell’attività commerciale. Il Comune di Pergine. a seguito della segnalazione, effettua un sopralluogo che certifica la presenza del parcheggio, in parte pavimentato in cemento (un’area di 29 metri per 13) e in parte con ghiaia. È in questa occasione che il proprietario dichiara che l’intervento era stato fatto alcuni anni prima, più di 10. Ed è sempre in questo contesto che si rileva che ben quindici anni prima (il 20 agosto del 2010) il Comune aveva rigettato la richiesta di realizzazione di un parcheggio proprio in quell’area. Inevitabile l’ingiunzione di ripristino dei luoghi. Il sopralluogo del 22 novembre successivo accertava che i lavori non erano stati compiuti ma che comunque il terreno non era più utilizzato come parcheggio.
Il 23 ottobre scorso è stato nuovamente rilevato l’uso del terreno come parcheggio, coperto solo da ghiaia: da qui la nuova ingiunzione (27 ottobre) di ripristino. Che, evidentemente, non ha avuto seguito. Quindi la richiesta di sequestro dell’area, firmata dal gip in considerazione del fatto che, nonostante le due ingiunzioni, non vi è stato, se non in parte, il ripristino dei luoghi e il continuo utilizzo dell’area (che si trova in fascia di rispetto del lago di Caldonazzo) come parcheggio. «La proprietà ha sempre dato seguito alle prescrizioni del Comune – afferma Claudio Tasin, il legale che difende il titolare del panificio – questa situazione mette a repentaglio un’azienda che dà lavoro a 47 persone».
Tribunale
Cerca casa per lavoro, ma l'immobile non esiste e perde 1.200 euro. Due indagati per truffa aggravata
di Redazione
Una donna trentina doveva spostarsi a Modena. Ingannata dall'affitto contenuto e la transazione online, ha trasferito i soldi su una ricaricabile. L'amara scoperta quando voleva vedere la casa
La polemica
Forum per la Pace, il centrodestra fa scoppiare il caso: «Critica gli Usa e non Maduro»
di Donatello Baldo
L'ente ha inviato un comunicato stampa sul Venezuela scrivendo a chiare lettere che si è trattato di un’aggressione da parte degli Stati Uniti. Francesca Gerosa: «Inaccettabile che il Forum faccia politica»