PsicoT

mercoledì 7 Gennaio, 2026

Benessere emotivo e nuovi propositi: ecco come lasciare andare il superfluo per iniziare l’anno con più equilibrio e motivazione

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La nuova puntata della rubrica PsicoT. La formatrice Beatrice Monticelli: «La famosa lista? Crea solo stress»

Care ragazze, cari ragazzi, all’inizio di un nuovo anno siamo spesso invitati a fare liste, migliorarci, cambiare passo. Ma cosa succede se, invece di aggiungere, scegliamo di alleggerire? In questa intervista Beatrice Monticelli, counsellor e formatrice, ci accompagna a ripensare motivazione e benessere attraverso pratiche semplici e rituali quotidiani: lasciare andare ciò che pesa, coltivare gratitudine, ascoltare il corpo e il sistema nervoso, fuori dalla logica della performance e più vicini a ciò che ci fa stare davvero bene.

Beatrice, all’inizio di un nuovo anno si parla sempre di «nuovi propositi». Come possiamo trasformarli da lista di obiettivi da raggiungere a pratiche di cura quotidiana, più sostenibili e meno giudicanti verso di noi?
«La famosa lista dei buoni propositi per il nuovo anno è una pratica che non sento mia, e provo a spiegare perché. In una quotidianità già segnata dal dover essere, dal mostrarsi sempre performanti e “sul pezzo”, quella lista rischia di trasformarsi in un ulteriore carico: più sforzo, più disciplina, più pressione su un sistema nervoso già affaticato. Invece di sostenere, finisce spesso per alimentare un messaggio sottile ma potente di inadeguatezza, per di più interiorizzato: così come sei ora non va bene, c’è qualcosa da correggere, da aggiustare. Forse è il momento di immaginare un’altra lista. Non quella di ciò che dobbiamo diventare, ma di ciò che possiamo lasciare andare. Una lista di alleggerimento, di sottrazione, di cura. Di cosa ti vuoi liberare? Che cosa non ti serve più? Cosa scegli di non portare con te nel nuovo anno?».

Esiste un piccolo gesto, un’abitudine o un rituale semplice che consigli spesso per coltivare ascolto interiore e benessere emotivo nei momenti di passaggio, come l’inizio dell’anno?
«La motivazione nasce dall’azione. E liberarsi dei pesi che non vogliamo più portare può aiutarci a ritrovarla. Mettiamoci all’opera: prendete un contenitore e dei post-it, accendete una candela (se vi va), preparate una tisana e qualcosa di buono. Su ogni post-it scrivete ciò che scegliete di lasciare andare nel nuovo anno: essere duri con voi stessi, controllarvi allo specchio, preoccuparvi del giudizio altrui, rinunciare a una passione. Accartocciate i foglietti, uno a uno, e gettateli nel vostro “bidone”. Scrivere chiarisce, i gesti rituali sono potenti: servono a suggellare un patto con voi stessi».

Molte ragazze sentono il peso di dover «fare meglio» o «fare di più». Come possiamo riconoscere e lasciare andare questi mandati interiori, per iniziare l’anno mettendo al centro ciò che ci fa davvero stare bene?
«La buona notizia è che possiamo acquisire uno sguardo di abbondanza e soddisfazione verso noi stesse. Purtroppo siamo così sovrastimolate dal mondo a credere che abbiamo sempre bisogno di qualcos’altro (che non abbiamo ancora) per finalmente essere perfette! “Quando avrò quel paio di jeans allora sarò finalmente carina”, “Quando inizierò a fare esercizi tutti i giorni allora avrò un corpo perfetto”. Siamo indotte a vedere quello che ci manca che dimentichiamo tutto ciò che di prezioso c’è nelle nostre vite. Costruire l’abitudine di vedere ciò che già abbiamo è un esercizio che si può imparare. La ripetizione aiuta, e anche qui può sostenerci un rito breve ma potente. Alla fine di ogni giornata scrivi su un foglietto, da arrotolare e infilare nel tuo vaso della gratitudine, una o tre cose accadute quel giorno per cui ti senti grata. Puoi iniziare con una frase semplice: “Ringrazio la giornata per…”. Possiamo ringraziare le altre persone, noi stesse, la vita. In questa pausa natalizia mi sono sentita spesso grata: per il cibo condiviso con chi amo, per il riposo, per una casa calda, per le giornate di sole. C’è sempre qualcosa da riconoscere, grande o piccola che sia. A fine anno il tuo vaso sarà pieno di doni da rileggere e, se vorrai, condividere. Prova anche a proporre questo “gioco” a familiari e amici e amiche: sarà speciale ritrovare insieme tutte le cose belle vissute. Allenare questo sguardo ogni giorno è come allenare un muscolo: rafforza la capacità di vedere il bello che, sempre, ci circonda e il bello che c’è dentro di noi».