Cronaca

giovedì 1 Gennaio, 2026

Tragedia a Cima Capi: jumper sloveno muore schiantandosi sulle rocce durante un volo in tuta alare

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A dare l'allarme diversi testimoni

Tragedia nella tarda mattinata di oggi a Cima Capi, tra la Val di Ledro e il lago di Garda, dove un base jumper sloveno, classe 1986, ha perso la vita durante un lancio. L’uomo si era appena gettato dalla cima quando, per cause in corso di accertamento, è andato a impattare contro la parte alta della parete strapiombante, rimanendo appeso con la vela a due arbusti sulla verticale della montagna, a circa 600 metri di quota.

L’allarme al Numero Unico per le Emergenze 112 è scattato intorno alle 12, dopo che più testimoni hanno notato la vela bloccata in parete. La Centrale Unica di Emergenza ha immediatamente attivato l’elicottero di soccorso, mentre gli operatori delle Stazioni del Soccorso alpino della Val di Ledro e di Riva del Garda si preparavano a intervenire dalla piazzola.

Giunto sul posto, l’equipaggio dell’elicottero ha individuato dall’alto la vela e ha proceduto con un intervento particolarmente delicato. Il Tecnico di elisoccorso del Soccorso Alpino e Speleologico è stato verricellato in parete, a circa 60 metri più a monte, mantenendo una distanza di sicurezza per evitare che lo spostamento d’aria potesse gonfiare la vela e provocarne la caduta.

Il soccorritore ha quindi allestito un ancoraggio e si è calato lungo la parete fino a raggiungere il base jumper. Purtroppo per l’uomo non c’era più nulla da fare: il medico, giunto sul posto, ha potuto soltanto constatarne il decesso.

Ottenuto il nullaosta delle autorità, il tecnico di elisoccorso ha provveduto a mettere in sicurezza il corpo e la vela. Successivamente l’elicottero ha trasportato in parete altri due soccorritori alpini, impegnati nel supporto alle operazioni di recupero della salma e dell’attrezzatura.

L’intervento di soccorso si è concluso intorno alle 14.15. Le cause dell’incidente sono ora al vaglio delle autorità competenti.