l'intervista
venerdì 18 Luglio, 2025
Alae Al Said: «La mia Palestina tra checkpoint e umiliazioni. Ai miei cugini, nelle carceri israeliane, spaccarono le ginocchia a martellate»
di Sara Alouani
L'autrice, nata a Roma, oggi a Lavarone, presenterà il suo romanzo «Il ragazzo con la kefiah arancione»: «Sogno un unico Stato dove ebrei, cristiani e musulmani possano vivere in pace»
«Quando si parla di palestinesi si parla di numeri e mai di persone», per questo Alae Al Said, classe 1991, ha deciso di raccontare una storia, la storia di una kefiah arancione, uscita dalla fabbrica di famiglia di Loai Qasrawi, che lo accompagnerà lungo tutto il percorso della sua vita. È la storia di un giovane ragazzino dai capelli carota che dovrà affrontare la guerra dei Sei giorni tra tradimenti, nuove amicizie e resistenza. Un singolo racconto ma che, allo stesso tempo, vuole ricordare tutte le «kefiah» che hanno un nome, un volto, una dignità. Il romanzo «Il ragazzo con la kefiah arancione» (ed. Ponte alle Grazie) sarà presentato dall’attivista e scrittrice romana di origini palestinesi oggi,...
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