Le condanne
giovedì 30 Gennaio, 2025
Operazione Freeland, tre condanne a Bolzano
di Redazione
Sequestrato nel 2020 il bar Coffee break in via Resia per presunta organizzazione 'ndranghetista: in piedi solo l'accusa per droga
A quattro anni dall’operazione «Freeland», si chiude anche il filone bolzanino del processo, quello per gli imputati che hanno scelto la via del dibattimento.
Tre le condanne: sei anni e 26 mila euro di multa per Angelo Perri (per il quale l’accusa aveva chiesto l’archiviazione) e Francesco Perre per reati legati agli stupefacenti e uno per Sem Cari.
Assolti gli altri imputati, in quanto «il fatto non sussiste».
Tra 90 giorni si sapranno le motivazioni della sentenza, che sarà emessa dal collegio di giudici costituito da Walter Pelino, Giulia Rossi e David Cognolato.
Nel 2020, in seguito all’operazione coordinata dalla Procura distrettuale antimafia di Trento, che aveva portato all’arresto di 30 persone tra Triveneto e Calabria, era stato sequestrato il bar Coffee break di via Resia.
Qui, secondo l’accusa, avrebbe operato una filiale locale della ‘ndrangheta a capo di un traffico di stupefacenti, sequestri di persona ed estorsioni.
Caduta l’ipotesi di reato in associazione mafiosa, era rimasta in piedi solo l’accusa per spaccio di droga.
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