L'evento
domenica 12 Maggio, 2024
Eurovision, vince la Svizzera. Angelina Mango settima: il caso social della bandiera
di Redazione
Trionfa Nemo, la vincitrice di Sanremo non ce la fa a entrare nel podio. Twitter impazzisce per il tricolore
È la Svizzera, con Nemo, la vincitrice di Eurovision 2024. Il palco della Malmo Arena in Svezia vede il trionfo dell’artista con il brano «The Code». «Spero che questa competizione mantenga la promessa di schierarsi per la pace e la dignità di ogni persona in questo mondo», ha detto Nemo.
Delusione per Angelina Mango, settima nella classifica finale, accende la serata con la sua voce e la sua energia portando il brano ‘La noia’ con cui ha vinto il Festival di Sanremo. Nemo trionfa davanti alla Croazia e all’Ucraina. Il televoto porta Eden Golan, la cantante di Israele, fino al quinto posto alle spalle della Francia.
A tenere banco fuori dalla gara è stato un «caso social» esploso su X che ha coinvolto suo malgrado la cantante italiana. Angelina, durante la sfilata degli artisti, si presenta sul palco con la bandiera italiana. C’è chi però interpreta la situazione in maniera diversa. «Angelina Mango indossa un vestito nero e corre con la bandiera italiana, trasformandosi anche nella bandiera palestinese. Queen, sapeva cosa stava facendo!», il tweet che diventa subito virale: oltre 1 milione di visualizzazioni in una manciata di minuti.
L’interpretazione cromatica divide chi commenta il tweet. «Credo tu stia sopravvalutando gli italiani», «Vedi quello che vuoi vedere», scrivono gli scettici.
La rubrica
La commedia delicata di Fabio De Luigi, l’intenso dramma nordico «Sentimental Value», il restauro de «I pugni in tasca»: cosa vedere al cinema
di Michele Bellio
Il trionfo internazionale di Joachim Trier e il restauro in 4K del cult di Bellocchio. E in streaming, la magia visiva di Zemeckis con Tom Hanks
Opera
L’archivio dei ricordi: Fabio Cherstich racconta il debutto europeo di «Note to a friend» di David Lang: «L'opera mette ordine nel caos»
di Annely Zeni
Il regista ha firmato per la fondazione Haydn la regia del monodramma. Un viaggio sensoriale tra musica contemporanea e video design, dove la scena diventa un archivio emotivo per indagare la fragilità dei legami umani