Politica
giovedì 30 Novembre, 2023
Fumata nera in Consiglio provinciale, niente elezione del presidente. La maggioranza ancora divisa
di Donatello Baldo e Simone Casciano
Tutto rimandato a giovedì prossimo, nessun accordo tra Lega e Fdi. Le opposizioni: «Svilita l'autonomia»
Era nell’aria che anche oggi non si sarebbe trovata la quadra sull’elezione del presidente o della presidente del Consiglio provinciale. Le divisioni interne alla maggioranza tra Lega e Fdi hanno portato all’ennesimo nulla di fatto. I consiglieri sono arrivati questa mattina in aula senza un nome da proporre. Per la maggioranza è intervenuto l’assessore con delega ai rapporti con l’aula Mario Tonina che si è scusato e ha spiegato le difficoltà della definizione di un’intesa interna al centrodestra. Successivamente le minoranze hanno chiesto una sospensione dei lavori affinché i capigruppo si potessero incontrare. In quell’occasione lo stesso Tonina si è nuovamente impegnato per una risoluzione entro la prossima seduta del Consiglio in calendario per giovedì prossimo, 7 dicembre. Tonina ha anche proposto alle minoranze incontri informali per definire tutto il quadro dell’ufficio di presidenza e la distribuzione anche degli altri incarichi, vicepresidenza e i tre questori, in un quadro di equilibrio tra le due coalizioni. L’interlocutore per il centrosinistra sarà l’ex candidato presidente Francesco Valduga. Ritornati in aula prima della sospensione dei lavori sono intervenuti quasi tutti gli esponenti della minoranza, stigmatizzando questa situazione di stallo.
In aula si sono notati ancora i rapporti tesi in Fratelli d’Italia, Claudio Cia non si è mai seduto né tra i banchi di Fratelli d’Italia né tra quelli della giunta, sottolineando il profondo imbarazzo per la situazione che si è venuta a creare. Zanotelli invece che ancora non è stata nominata assessora è tornata a sedere tra i banchi del consiglio
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