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venerdì 6 Novembre, 2026

Sinner saluta il suo coach Darren Cahill: «Mi hai reso una brava persona»

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Dopo cinque Slam e la conquista del numero 1 del mondo, si chiude il rapporto tra Jannik Sinner e il tecnico australiano. Al suo posto entra nello staff lo svedese Magnus Norman, storico allenatore di Stan Wawrinka.

La lunga e vincente collaborazione tra Jannik Sinner e Darren Cahill è ufficialmente giunta al termine. Dopo settimane di indiscrezioni, voci e smentite, è arrivato l’annuncio dell’addio tra il campione altoatesino e il tecnico australiano, entrato nel suo staff nel 2022 al fianco di Simone Vagnozzi.

Un sodalizio che ha contribuito a scrivere alcune delle pagine più importanti della storia del tennis italiano. Sotto la guida di Cahill, Sinner ha conquistato cinque titoli del Grande Slam, diventando il tennista italiano più vincente nei Major, il primo azzurro a raggiungere la vetta del ranking mondiale e il primo a trionfare alle Nitto ATP Finals, vinte consecutivamente nel 2024 e nel 2025.

Cahill lascia, arriva Magnus Norman

L’allenatore australiano aveva già manifestato nel 2025 il desiderio di ritirarsi dall’attività, salvo poi accettare di prolungare la collaborazione per un’altra stagione, anche su esplicita richiesta di Sinner. Ora, però, la separazione è diventata ufficiale.

Contestualmente è stato annunciato anche l’ingresso di Magnus Norman nel team dell’azzurro. Lo svedese, ex numero 2 del mondo, è stato per anni il tecnico di Stan Wawrinka, accompagnandolo in occasione di tutti e tre i trionfi nei tornei del Grande Slam.

«Sei diventato molto più di un allenatore»

La fine della collaborazione è stata accompagnata da parole di grande affetto e riconoscenza da parte di Sinner, che ha voluto dedicare un messaggio speciale al suo ormai ex allenatore.

«Quando abbiamo iniziato a lavorare insieme nel 2022, ero solo un giovane ragazzo italiano magro con tante domande. Non mi hai mai dato tutte le risposte. Mi hai aiutato a trovarle da solo. Sei arrivato come uno dei miei allenatori. Molto presto sei diventato molto di più. Qualcuno di cui potermi fidare, qualcuno su cui poter contare, un amico», ha dichiarato il tennista in un video pubblicato sui social e condiviso anche da Cahill.

In una nota, Sinner ha poi sottolineato l’importanza del percorso condiviso: «Darren è stato una parte incredibilmente importante del mio percorso. Insieme a Simone e a tutto il team, abbiamo raggiunto traguardi che sognavo fin da bambino. Vincere cinque titoli del Grande Slam e raggiungere insieme il numero 1 del mondo sono risultati che custodirò sempre con grande orgoglio, ma ciò che conta altrettanto è il rapporto che abbiamo costruito lungo il cammino».

E ancora: «Voglio ringraziare Darren per la fiducia che ha riposto in me, per la sua sincerità e la sua dedizione. Mi ha aiutato a crescere sia come giocatore sia come persona, e i suoi insegnamenti mi accompagneranno per tutta la carriera. Negli ultimi cinque anni abbiamo condiviso tantissimi momenti speciali e, anche se la nostra collaborazione come allenatore e giocatore è giunta al termine, la nostra amicizia continuerà».

L’ex coach: «Un onore e un privilegio»

Parole altrettanto sentite sono arrivate da Darren Cahill, che ha ricordato con orgoglio il percorso compiuto insieme al campione italiano.

«Lavorare con Jannik è stato un onore e un privilegio speciale. È un giovane straordinario, un campione umile e dedito al lavoro, di cui tutti noi siamo incredibilmente orgogliosi. Fiducia, sincerità e convinzione funzionano solo quando sono reciproche, e questa è sempre stata la forza di Jannik come atleta. È anche ciò che rende l’esperienza di allenare un ragazzo come lui così indimenticabile».

Chi è Magnus Norman, il nuovo allenatore di Sinner

Mentre si chiude un capitolo importante, per Sinner ne comincia un altro. Magnus Norman entrerà ufficialmente nella squadra all’inizio del prossimo mese, affiancando Simone Vagnozzi nella guida tecnica del numero uno azzurro.

Classe 1976, lo svedese ha avuto una carriera da giocatore relativamente breve, conclusasi a soli 27 anni. Nel suo percorso da professionista ha conquistato importanti successi, tra cui il torneo di Roma, la Coppa Davis e una finale al Roland Garros.

Dopo il ritiro ha intrapreso la carriera da allenatore, legando soprattutto il proprio nome a quello di Stan Wawrinka, accompagnato nella conquista dei suoi tre titoli Slam.

Chi lo conosce e ha lavorato con lui ne descrive un profilo tecnico lontano dagli schemi troppo rigidi: pochi dogmi, grande capacità di ascolto, una straordinaria etica del lavoro e, soprattutto, l’abilità di trasmettere calma e fiducia.

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