Economia

mercoledì 21 Ottobre, 2026

Brennero, crescono ancora i costi per il tunnele di base: serviranno 11,7 miliardi

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Bbt Se aggiorna i costi del progetto: 1,2 miliardi in più. Conclusione nel 2034

Il nuovo tunnel ferroviario del Brennero, che collegherà Italia e Austria e, più in generale, rafforzerà il corridoio di trasporto scandinavo-mediterraneo, costerà 11,7 miliardi di euro, 1,2 miliardi in più dei 10,5 miliardi di costo stimati finora. È quanto emerge dalle valutazioni tecniche ed economiche effettuate da Bbt Se, la società europea italo-austriaca della Galleria di base, partecipata indirettamente anche dalla Provincia autonoma di Trento attraverso la Tunnel Ferroviario del Brennero spa. Ieri Bbt Se ha approvato i nuovi tempi e costi del progetto. In seguito all’aggiornamento del progetto tecnologico, fermo al 2008, la data di messa in esercizio viene fissata al 2034, rispetto al 2032 di cui si parlava fino all’anno scorso, e i costi salgono, appunto, a 11,7 miliardi.

«La Galleria di Base del Brennero è più di un semplice tunnel: è un sistema ferroviario transfrontaliero, che deve soddisfare i requisiti più elevati in materia di sicurezza, affidabilità ed esercizio – sottolineano gli amministratori di Bbt Se Umberto Lebruto e Martin Gradnitzer – Per questi motivi, la progettazione tecnica è stata adeguata allo stato dell’arte attuale e ai requisiti di sicurezza in vigore. I lavori di costruzione necessari a tal fine e l’integrazione dell’attrezzaggio ferroviario, implicano tempi e costi maggiori. Si tratta di un progetto unico al mondo che permetterà di spostare il traffico stradale alla ferrovia».

Dei circa 230 chilometri di gallerie da realizzare nel sistema della Galleria di base del Brennero, ad oggi ne sono stati scavati 221, cioè circa il 96% del totale. Insieme alle due gallerie principali, la terza galleria – lunga 57,5 chilometri e con un diametro di 6 metri – che era all’inizio il cunicolo esplorativo, diventerà galleria di servizio. Oltre al tunnel, sono in via di lavorazione alcune delle tratte di accesso, tra cui la circonvallazione di Trento. Su di essa, come sulla tratta Fortezza-Ponte Gardena, la capofila dei lavori, Webuild, è in trattativa con Rfi sui costi delle opere.

 

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