l'analisi
lunedì 19 Ottobre, 2026
Presenze in aula: Fugatti crolla nel 2026. Dellai il più assente tra i governatori
di Simone Casciano
I dati sulle presenze in Consiglio dal 2010 ad oggi: in cima alla classifica Kaswalder, Soini, Biada e Maestri, unica a superare il 98%
Se il 2026 del presidente Fugatti costituisce un record di assenze dal Consiglio provinciale almeno guardando agli ultimi quattro governatori, il suo dato della precedente legislatura è il più alto della quaterna. È quello che emerge mettendo a confronto i dati sulle presenze in Consiglio dal 2010 ad oggi. Era stato il consigliere Filippo Degasperi (Onda) a denunciare come Fugatti nel 2026 avesse fino a questo momento un indice di presenza in Consiglio, calcolato su appelli e votazioni, del 27,3%, un dato molto basso. Il governatore aveva replicato venerdì, in occasione della conferenza stampa di giunta a Ville di Fiemme, dicendo di avere «un agenda fitta da gestire» e spiegando che «il presidente esercita le proprie prerogative con tanti impegni. L’agenda è sempre molto difficile da gestire. Penso che i cittadini e le istituzioni sul territorio possano vedere certamente la mia presenza. Se non vengo in aula è perché ho un’agenda fitta e la devo gestire, non ci sarò neppure al prossimo consiglio perché c’è Arge Alp». Vale allora la pena mettere a confronto il tasso di presenza dei vari governatori del Trentino partendo da quando i dati sono disponibili: ossia dal 2010. Il quadro che emerge racconta un trend consolidato: la presenza dei governatori in aula cala durante il corso del mandato. Anche in questo contesto, il 2026 di Fugatti rappresenta una anomalia statistica che forse si spiega con la specificità dei lavori d’aula di questo periodo.
Presidenti a confronto
Nella sua prima legislatura da presidente, tra il 2018 e il 2023, Fugatti ha risposto presente al 70,6% delle 16.414 rilevazioni registrate in aula tra votazioni e appelli. Ugo Rossi, presidente dal 2013 al 2018, si era fermato al 65,8%, mentre Lorenzo Dellai, negli anni in cui il dato è disponibile (dal 2010 alle dimissioni di fine 2012), non era andato oltre il 47,9%. Il primato di Fugatti si deve in buona parte al 2019, il suo primo anno pieno, chiuso all’81,9% su oltre 7.500 rilevazioni: se si dà lo stesso peso a ogni anno, lui e Rossi risultano appaiati (63,5% contro 63,4%). Nella legislatura in corso, fino al 31 luglio, il governatore è al 59,3%, con un andamento in discesa: 69% nel 2024, 57,1% nel 2025, 27,3% quest’anno. Del resto un tratto accomuna tutti: la presenza cala con il passare del mandato. Rossi scende dal 76,1% del 2015 al 43,8% del 2017, Fugatti dall’81,9% del 2019 al 43,1% del 2023, mentre il minimo prima di quest’anno era il 35,7% di Dellai nel 2012.
L’anomalia 2026
In tutto questo il 2026 rappresenta quindi un’anomalia al ribasso per Fugatti, che nel suo primo mandato era stato il più presente degli ultimi tre governatori. Vero, il suo secondo mandato mostra un trend in calo, ma quello del 2026 è un vero e proprio tracollo. Forse ha a che fare con l’«agenda fitta» a cui il presidente faceva riferimento, forse anche alla specificità dei lavori d’aula rilevati dalle statistiche. Il periodo presente nei dati è infatti quello che va da gennaio e fino al 31 luglio 2026. Una parentesi temporale in cui si contano due riunioni del Consiglio per discutere del ddl Gerosa sulle carenze, bloccato dall’ostruzionismo delle opposizioni. Può essere che sono state proprio quelle sedute a far precipitare il tasso di presenza di Fugatti.
I campioni di presenze
In cima alle classifiche, nelle ultime due legislature, siede chi l’aula la presiede: Walter Kaswalder tra il 2018 e il 2023 (99,4%) e Claudio Soini in quella in corso (99,2%). Tra il 2013 e il 2018, tra chi ha svolto l’intero mandato, il più assiduo era Gianpiero Passamani (98,9%), davanti a Kaswalder (98,5%) e Lucia Maestri (98,4%). Nella legislatura successiva, dietro a Kaswalder, ci sono i leghisti Gianluca Cavada (99%) e Denis Paoli (98,9%); in quella attuale Daniele Biada (99,1%) e ancora Maestri (98,9%), unica a superare il 98% in tutte e tre le legislature. E Fugatti? Da capogruppo della Lega all’opposizione, tra il 2013 e le dimissioni dell’aprile 2018 seguite all’elezione alla Camera, ha risposto presente al 92% delle 7.291 rilevazioni, con punte del 94,8% nel 2014 e del 95,4% nel 2017. Un dato da metà classifica, con 254 assenze non giustificate, ma lontanissimo da quelli da presidente: ventiquattresimo su 39 nella prima legislatura alla guida della Provincia, ultimo su 35 in quella in corso, preceduto dall’assessore Mario Tonina (61,8%).
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