venerdì 16 Ottobre, 2026
Cani da ricerca in Trentino, 135 impieghi in un anno per 14 unità operative: inaugurata la nuova sede
di Redazione
La Scuola conta 35 soci attivi e investe sulla formazione con circa 450 ore di addestramento annuali. Nel bilancio 60 attivazioni, tra interventi e allerte rientrate
Sessanta attivazioni complessive, di cui 49 interventi e 11 allerte rientrate in tempi brevi. Le 14 unità cinofile operative della Scuola cani da ricerca e catastrofe del Trentino l’anno scorso sono tate impiegate complessivamente 135 volte nelle attività di ricerca, con una durata media di circa cinque ore per intervento. A queste operazioni si aggiungono ogni anno una ventina di dimostrazioni ed esercitazioni. La formazione è un’attività costante, con due appuntamenti settimanali e un totale di circa 450 ore di addestramento all’anno. E da oggi la Scuola ha una nuova sede: 35 i soci attivi, 14 le unità cinofile operative, 8 quelle in formazione e 6 ancora aspiranti. «Per noi è fondamentale verificare ogni anno l’operatività delle unità cinofile, perché la preparazione deve essere costante – ha detto il presidente della Scuola, Lorenzo Pezzei -. Questa sede ci aiuta a organizzare meglio le attività e a continuare a investire sulla formazione, che è la base per poter intervenire quando qualcuno ha bisogno di aiuto. Dietro ogni intervento c’è un lavoro che non si vede, fatto di ore di addestramento, sacrifici personali e tempo sottratto alla famiglia. I volontari della Scuola cani da ricerca e catastrofe aggiungono questo impegno alla loro vita quotidiana, con una dedizione straordinaria».
l'intervista
Scuola e proteste, Rizza (Sovrintendenza): «Serve un nuovo modello di scuola trentina. Pensiamolo insieme»
di Donatello Baldo
Il sovrintendente scolastico: «Questo momento richiede attenzione, ascolto e capacità di tenere insieme questioni diverse, senza minimizzare le difficoltà e senza ricondurle a un’unica causa»
Cronaca
Droni e robot per cercare dispersi tra frane e massi: nella gola del Bletterbach testato il progetto europeo Hurricane
di Redazione
Nella gola altoatesina una simulazione di soccorso in condizioni estreme ha messo alla prova i sistemi robotici, tra terreni impervi e copertura di rete limitata
Cronaca
Paolo Fosco, addio all’imprenditore che ha fatto crescere il turismo in Val di Fassa e in Trentino
di Redazione
L’assessore provinciale Roberto Failoni ricorda l’albergatore fassano, tra i protagonisti della nascita di Dolomiti Superski nel 1973: «Ha contribuito a costruire un comparto fondamentale»
Commenti:
Devi effettuare il login per poter pubblicare un commento.