Tirolo
mercoledì 14 Ottobre, 2026
Il tribunale di Innsbruck accoglie la richiesta: Renè Benko potrà scontare la condanna ai domiciliari
di Redazione
All'ex magnate austriaco coinvolto nell'inchiesta Romeo verrà applicato il braccialetto elettronico: potrà trasferirsi in un appartamento di 60 metri quadri
Dopo 20 mesi di custodia cautelare nelle carceri di Josefstadt a Vienna e Ziegelstadl a Innsbruck, René Benko potrà lasciare la cella per essere trasferito ai domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico. Lo ha deciso pochi minuti fa dopo un’udienza lampo il tribunale di Innsbruck.
Nelle prossime ore dunque l’ex magnate dell’immobiliare, già condannato in via definitiva a 30 mesi in uno dei filoni processuali per la bancarotta fraudolenta del gruppo Signa di cui era a capo, potrà lasciare l’istituto penitenziario per trasferirsi in “un appartamento di 60 metri quadrati presi in affitto” nel capoluogo del Tirolo. La decisione della magistratura, che non ha ravvisato il rischio di reiterazione del reato, è stata confermata dal difensore dell’ex tycoon, Norbert Wess. In Austria ci sono attualmente 1.863 persone in custodia cautelare: solo un altro imputato, oltre a Benko, è in custodia cautelare domiciliare con il braccialetto elettronico.
La procura per i reati economici e la corruzione di Vienna sta però ancora indagando su Benko al centro di altre 12 inchieste collegate al mega crack Signa. A novembre Benko dovrà ancora comparire davanti al tribunale per truffa aggravata e un altro filone di presunti sottrazioni di beni alla massa creditizia.
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