Il caso
martedì 13 Ottobre, 2026
Dopo il crack Signa Renè Benko chiede di scontare la condanna ai domiciliari
di Redazione
L'indiscrezione confermata dal legale dell'ex magnate austriaco. La procura indaga su altri 12 capi di imputazione
Dopo 628 giorni di carcere, René Benko ha chiesto di poter scontare la condanna a 30 mesi per bancarotta fraudolenta del gruppo Signa di cui era a capo agli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico. L’udienza dovrebbe tenersi domani in tribunale a Innsbruck.
L’indiscrezione è stata confermata dal difensore dell’ex magnate austriaco, Norbert Wess, precisando che «l’udienza davanti al giudice monocratico non sarà pubblica». La procura per i reati economici e la corruzione di Vienna sta però ancora indagando sull’ex tycoon con altri 12 capi di imputazione e a novembre Benko dovrà ancora comparire davanti al tribunale per truffa aggravata e un altro filone di presunti sottrazioni di beni alla massa creditizia.
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