Trento
martedì 6 Ottobre, 2026
Coltello tattico e minacce di morte. Lo stalker scambiato per un ladro (e catturato dalla polizia) rimane in carcere
di Patrizia Rapposelli
Il giudice teme ci sia il rischio di reiterazione del reato
Resta in carcere l’uomo di 39 anni arrestato venerdì perché minacciava la ex, una studentessa di 19 anni. Nell’auto erano stati trovati due coltelli da cucina, un coltello tattico di stile militare e un rotolo di nastro adesivo da pacchi. Ieri l’uomo è comparso davanti al giudice per le indagini preliminari Gianmarco Giua. Dalla Marche, sua regione di provenienza dove l’uomo lavora come funzionario di polizia, è arrivato anche il padre. La difesa ha chiesto che venisse revocata la misura cautelare del carcere e che venisse trasformata in arresti domiciliari a casa del padre nelle Marche. Il giudice, però, ha ritenuto che il rischio di reiterazione del reato di atti persecutori sia ancora persistente e ha respinto la richiesta. La ragazza ha rischiato grosso. Era stata minacciata di morte dall’ex fidanzato, di vent’anni più grande.
Venerdì mattina, lui si è presentato sotto casa di lei nella periferia della città, zona lungadige urlando: «È l’ultimo giorno per te. Ti ammazzo». L’intervento dei poliziotti delle Volanti della polizia ha evitato il peggio. L’uomo è stato arrestato in flagranza di reato per atti persecutori. Dagli accertamenti è emerso che la ragazza lo aveva già denunciato pochi giorni prima. Non ne poteva più di ricevere messaggi scritti e vocali, chiamate a ogni ora del giorno da parte dell’ex che nelle ultime settimane si era fatto insistente. Nell’ultimo periodo, anche il tono dei suoi messaggi era diventato sempre più minatorio, fino ad arrivare a intimarle: «Sei finita. Ti uccido». Un’escalation culminata poi con il suo arrivo a Trento. La giovane si era trasferita in città per frequentare l’università. La relazione con l’ex era finita da qualche tempo, ma lui non lo voleva accettare. Ha continuato a cercarla, a contattarla e farle pressione, fino a metterla nella condizione di avere paura. Al punto che la ragazza ha deciso di rivolgersi alle forze dell’ordine e sporgere denuncia per stalking. Una paura non infondata, perché l’ex è arrivato a percorrere centinaia di chilometri, dalle Marche al Trentino, per presentarsi sotto casa della ragazza. Raggiungerla fin davanti alla finestra del suo appartamento.
La polizia di Stato nella tarda mattinata di venerdì era impegnata in un controllo del territorio. Nello specifico, erano impegnati in servizi di contrasto a reati predatori, quando hanno notato un uomo sospetto seminascosto dietro un palo. Era il 39enne. Stava fissando la finestra dell’appartamento. Lì per lì gli agenti hanno pensato potesse essere un ladro, così si sono avvicinati e l’hanno bloccato. Gli accertamenti condotti nell’immediatezza dagli operatori della sala operativa della questura hanno permesso di appurare come l’uomo fosse stato denunciato dalla ex fidanzata residente proprio nella via in questione e che, pochi istanti prima, quest’ultima aveva contattato il 112 chiedendo aiuto.
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